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La foto postata da don Franco Esposito

La foto postata da don Franco Esposito

Divieto di benedire le coppie gay, la protesta di don Franco Esposito: "Sbagliato e ipocrita"

Il cappellano di Poggioreale è contrario con le indicazioni della Santa Sede. "È ridurre il rapporto d'amore all'atto sessuale"

Don Franco Esposito, cappellano del carcere di Poggioreale, trova "inopportuna" la nota della Congregazione per la dottrina della fede che nega ai sacerdoti la possibilità di benedire coppie formate da individui dello stesso sesso.

Il sacerdote ha spiegato come la pensa sul proprio profilo Facebook, corredando le sue parole con la foto di due ragazze che si baciano. "Dio – spiega – benedice anche quello che gli uomini rifiutano di benedire". "Credo che la Congregazione della dottrina della fede la potesse evitare, lasciando ai singoli pastori un’eventuale capacità di discernimento – è il pensiero del parroco – Chi vive in una comunità sa bene se quelle persone hanno fatto un cammino di fede e se c’è l’amore alla base di quella unione, non vedo perché allora non si possa impartire la benedizione".

La posizione della Chiesa

Dal suo canto, la Santa Sede motiva la decisione col fatto che le benedizioni sono "sacramentali, azioni liturgiche della Chiesa", e quindi ciò che viene benedetto deve essere "oggettivamente ordinato a ricevere ed esprimere la grazia in funzione dei disegni di Dio". Quindi le relazioni "fuori dall’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta alla trasmissione della vita, non rispondono a quei disegni di Dio pur essendo presenti in esse elementi positivi". La Santa Sede ha precisato anche che il pronunciamento non implica nessuna discriminazione in quanto "distingue tra le persone e l’unione", insomma non è escluso che vangano impartite benedizioni a singole persone omosessuali ma è "illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni".

Don Franco: "Un'ipocrisia"

Don Franco non è d'accordo sui presupposti. "La cosa non mi sembra chiara – precisa ancora – una cosa è il sacramento, altro è la benedizione, impartire una benedizione ad una coppia omosessuale non vuole dire farlo in funzione del sacramento. Se poi alcune persone possono interpretare male la cosa, questo semmai è dovuto ad una cattiva catechesi. Ci sono tante persone che chiedono di essere benedette, e io in questo ci vedo il segno della benevolenza di Dio che ama tutti". Al cappellano di Poggioreale "sembra un’ipocrisia. Se io ravviso nella singola persona omosessuale un sentimento di bene, questo bene rimane anche in coppia, altrimenti dove andrebbe a finire? E quindi se c’è del bene ci può essere anche la benedizione. Mi domando dove sta la misericordia nel rifiutare una benedizione a due ragazze o due ragazzi che si amano".
"Mi sembra in definitiva – chiosa il sacerdote – che il tutto si riduca nel ritenere l’atto sessuale 'contro natura' come la cosa più importante da giudicare e da condannare. Non è ridurre un rapporto di bene, di amore, alla sfera dei genitali? E di conseguenza mortificare il bello e il bene che c’è in ogni uomo o donna immagine del Padre?".

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