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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Per quattro detenuti del carcere di Secondigliano gita in Costiera Amalfitana: l'iniziativa

È stata promossa dal garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello in collaborazione con le volontarie dell''associazione "La Mansarda"

Detenuti del carcere di Secondigliano, ristretti nel reparto della 'articolazione psichiatrica', sono andati in gita in Costiera Amalfitana. Si tratta di quattro persone, che hanno preso parte all'iniziativa promossa dal garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello in collaborazione con le volontarie dell''associazione "La Mansarda".

Una giornata di vita per chi è rinchiuso da tempo e ha dimenticato cosa vuol dire l'aria aperta, la bellezza di un paesaggio. Una passeggiata iniziata con una passeggiata nel borgo di Amalfi, proseguita poi a Minori e poi pranzo a Maiori.

La responsabile dell'Articolazione di Secondigliano, Concetta Perrotta, dopo aver partecipato all'iniziativa spiega: "Questa gita è un'occasione unica che da l'opportunità di riportare alla vita, cosa che altrimenti sia con la detenzione, sia per la malattia mentale, sia con la grande pandemia che abbiamo vissuto, sarebbero impossibili. Molti di loro non hanno la possibilità di uscire per mancanza di occasione, non hanno familiari, non hanno strutture che li possono accogliere. Quindi iniziative di questo genere consentono loro di ritornare a vivere! Sono grata all'associazione La Mansarda che da anni fa volontariato nel nostro reparto ed organizza periodicamente queste uscite".

Per il garante campano Samuele Ciambriello, "queste iniziative, queste giornate sono fondamentali per queste persone, producono autostima fiducia in se stessi, e promuovono l'interazione con gli altri, la puntualità, l'affidabilità nella relazione. Da più parti è stata ravvisata l'esigenza di proporre che la presa in carico delle persone affette da disturbi psichici avvenga preferibilmente fuori dal carcere. Naturalmente, quello che ci si richiede a noi tutti, è la capacità di operare un salto culturale che riporti al centro i diritti dei sofferenti psichici, dentro e fuori ogni muro. Il carcere è incompatibile per le persone con problemi psichici".

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