Martedì, 18 Maggio 2021
Attualità

Rifiuti, De Marco (Asìa): "Napoli non è più in ginocchio"

La presidente attacca però la precedente gestione e lamenta che gli "ingombranti su strada non sono rifiuti solidi urbani, ma discariche illegali"

"La città non è in ginocchio, si è alzata come si è alzata Asìa". È così che analizza la situazione la presidente di Asìa Maria De Marco, che dà per oramai conclusasi la 'crisi rifiuti' cui è andata incontro la città negli ultimi mesi.

"La crisi dei rifiuti che abbiamo affrontato a ridosso delle festività natalizie è di fatto superata, mentre stiamo riscontrando invece un'invasione di cartoni e di ingombranti. Su questo andrò dal questore, dal prefetto e anche dal ministro Costa per ribadire che gli ingombranti su strada non sono rifiuti solidi urbani, ma discariche illegali - ha puntualizzato - Chiunque si disfa in questo modo degli ingombranti commette un reato ambientale".

"Serve operazione verità, Napoli è invasa dai rifiuti"

Attualmente nelle strade di Napoli, spiega De Marco, "non ci sono tonnellate, ma quintali. Nei giorni scorsi abbiamo trovato tonnellate e fatto tutto il possibile per conferire di più, perché se abbiamo le pance dei camion pieni non possiamo tornare a recuperare. Il nostro lavoro di efficientamento è andato spedito per quanto possibile, il resto non dipende da noi. Tutti abbiamo responsabilità, ma non negligenze. Se Asia non può conferire, poi ha un ritardo di prelievo e va compreso il motivo di questo ritardo".

"L'azienda aveva bisogno di essere ripresa e portata avanti dopo che scelte sbagliate, errori e tempi lasciati scadere l'avevano messa in queste condizioni", ha specificato la nuova (da due mesi) presidenti dell'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti in città. De Marco ha spiegato di essersi dedicata "all'efficientamento della macchina organizzativa. Ho attivato quelle piccole soluzioni che sembravano necessarie già in passato e non erano state attivate. Devo dare risposte anche rispetto a scelte aziendali estremamente negative come la gestione dell'ex Icm, che era il nostro piccolo sito di trasferenza e che, quando sono arrivata, me l'hanno fatto trovare chiuso. Stiamo infine chiudendo l'assunzione del personale delle partecipate in esubero".

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