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De Magistris

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Coronavirus, de Magistris: "I napoletani si stanno dimostrando maturi e responsabili"

"Pochi irresponsabili in città. Questa è una guerra che va combattuta tutti insieme", dice il Sindaco di Napoli

"Le forze di polizia nella nostra città stanno facendo un lavoro importante. L'Esercito sta già lavorando nelle funzioni di pubblica sicurezza. Bisogna ancora far capire a qualche irresponsabile, che però devo dire sono davvero pochi, che bisogna stare a casa, perchè così facendo ne usciamo prima. Devono uscire solo le persone che hanno motivi di necessità o che svolgono lavori necessari per consentirci di vivere, perchè poi non è che ogni persona che esce di casa è un untore a spasso. I napoletani complessivamente stanno rispettando i divieti. Ora è il momento di avere responsabilità, lucidità e rigore, evitando un terrorismo psicologico che non aiuta, poichè la cosa sarà lunga. Io credo che ancora per un mese dovremmo stare un po' tutti in questa situazione. Ci sono tanti controlli e voglio ringraziare le forze di polizia per il lavoro che stanno facendo. E ringrazio i miei concittadini, perchè a parte qualche sconsiderato, la gente di Napoli si sta dimostrando matura, responsabile". Così il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha parlato della situazione Coronavirus in città, intervenendo alla trasmissione di La 7 "Omnibus".

"A Napoli non abbiamo un contagio di massa. Qui si è lavorato bene, sin dall'inizio e anche prima dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, con chiusura delle scuole, prevenzione, sanificazione. Si è messo in campo tutto. Quello che ci preoccupa è che in tutta la Campania, fino a qualche giorno fa, c'erano 334 posti di terapia intensiva. Adesso stiamo arrivando verso i 370 e per maggio, ci dicono, arriveremo a 500. E le altre malattie non è che si sono fermate. Bisogna fare presto. Inoltre c'è il problema mascherine per i medici, alcuni dei quali si stanno contagiando. Questa è una guerra in cui molti soldati stanno combattendo senza elmetto, senza giubba e senza armi. Parliamo dei nostri eroi: rianimatori, medici, infermieri - ha proseguito il primo cittadino partenopeo - . Questo, però, non è il momento delle polemiche. Questo è il momento di combattere e lo dobbiamo fare tutti quanti: chi sta in casa è un soldato che aiuta gli altri". 

L'esempio di Asia

"Bisogna stare vicino a chi deve uscire e magari ha paura. A noi è accaduto nei primi giorni di emergenza con i dipendenti della raccolta rifiuti, che avevano paura di uscire in strada. Noi gli siamo stati vicini, abbiamo fatto riunioni, abbiamo fatto in modo che arrivassero le mascherine che non si trovavano. Oggi questi signori escono, lavorano ed impediscono che a questa emergenza si possa aggiungere un'altra emergenza. Stiamo vicino, dunque, a chi combatte per strada in prima linea".

Le sanificazioni

"Il nostro è un Comune in predissesto, senza soldi, ma io me ne sono fregato e abbiamo fatto un provvedimento, assumendomi la responsabilità personale. Abbiamo acquistato mezzi e ogni giorno, di mattina e di notte, si fanno sanificazioni nelle strade della città. Adesso entreremo in azione anche con ulteriori nuovi mezzi. L'azienda dell'acqua ci ha messo a disposizione anche altre autobotti e la Coldiretti ci ha messo a disposizione i trattori. Sanificheremo e stiamo sanificando tutta la città. Questo ovviamente non sconfiggerà il virus, ma serve ad avere una città più tranquilla e pulita", ha concluso de Magistris. 

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