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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Vaccini anti-Covid, De Luca: "Facciamo la quarta dose e l'estate tranquilla, poi ad ottobre vedremo cosa accade"

Il presidente della Regione ha fatto il consueto punto della situazione in Campania nel corso della consueta diretta social del venerdì: "Manteniamo la prudenza e non rompiamo le righe, altrimenti in autunno richiudiamo tutto"

"E' partita la somministrazione della quarta dose, in ritardo tanto per cambiare, ed è partita in un clima di grande confusione. Facciamo un po' di chiarezza. In Campania è partita la campagna di vaccinazione per gli over 60. Nel corso delle scorse settimane è stato detto, noi facciamo la quarta dose per anziani e fragili, ma a settembre arriverà un nuovo vaccino che avrà un copertura completa per la variante Omicron 5. Se la comunicazione è questa, è chiaro che alcuni cittadini faranno la valutazione di aspettare settembre. Il nuovo vaccino, intanto, non c'è. Le informazioni sul nuovo vaccino sono completamente vaghe. Deve essere approvato dall'agenzia americana, poi quando arriva in Europa da quella europea, poi dall'Aifa e via dicendo. I tempi non sono assolutamente certi. Non si sa neanche quale sarà la copertura che darà il nuovo vaccino. Siamo in un clima di totale vaghezza, per cui rischiamo di non avere la vecchia copertura vaccinale, in attesa di un nuovo vaccino su cui si sa poco. Allora, in questo quadro, è utile e necessario non perdere tempo. Facciamo la quarta dose, che diventa pienamente efficace dopo due settimane, ci facciamo l'estate tranquilla, siamo protetti fino a settembre/ottobre al 90%, poi vediamo ad ottobre quello che succede. Ma intanto vacciniamoci, perchè altrimenti rischiamo di rimanere 'a piedi' e di non avere nè la vecchia nè la nuova copertura. Dobbiamo anche dire che abbiamo imparato che la copertura vaccinale non è mai totale, ma abbiamo imparato che se anche dopo la vaccinazione diventi positivo, il contagio è molto lieve, spesso asintomatico e si è protetti rispetto al rischio di malattia pesante. In Campania ci si può vaccinare anche senza la prenotazione, anche se le Asl cominciano a fare le prenotazioni. Ci regoleremo sulla base dell'afflusso che avremo nei centri vaccinali. Vediamo come evolve la situazione". Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione in Campania nel corso della consudeta diretta social del venerdì. 

Il governatore ha parlato anche delle questione mascherine, non risparmiando una nuova frecciata al Ministero della Salute: "Indossiamo la mascherina. Questa è un'altra 'scienzateria' del Ministero della Salute. Quando si fa la domanda: ma è obbligatorio l'uso della mascherina al chiuso? La risposta è: 'è raccomandata'. Che significa è raccomandata? Non significa niente. O è obbligatorio, o no. Sui treni è obbligatorio, sugli aerei è obbligatorio, sui traghetti è obbligatorio. Nei luoghi al chiuso deve essere obbligatorio, così come nei luoghi di assembramento, chiuso o aperto che sia. Poi è chiaro che dipende dal senso di responsabilità dei cittadini. In Campania dobbiamo essere più prudenti che in tutte le altre regioni. Un po' di sacrificio, un po' di fastidio, ma siccome non possiamo e non vogliamo richiudere l'Italia, qualche elemento di prudenza dobbiamo pure averlo. Se vogliamo rompere le righe, a settembre/ottobre richiudiamo tutto. Per quanto riguarda la Campania un messaggio chiaro e semplice: uso della mascherina sempre, tranne che si passeggi da soli o che si stia a casa o in famiglia. Ma quando ci sono assembramenti, anche in strada, indossiamo la mascherina. Negli eventi, negli spettacoli, nei concerti, indossiamo la mascherina. Ai ragazzi e le ragazze dico, andiamoci a divertire, ma mettete questa maledetta mascherina, per la vostra tutela e anche per evitare problemi a settembre con l'apertura dell'anno scolastico".

De Luca ha fatto anche il punto sui contagi e le ospedalizzazioni: "Noi avremo, presumibilmente, una riduzione del contagio per fine luglio. Oggi abbiamo un grande afflusso negli ospedali di pazienti Covid, ma nelle terapie intensive siamo ad un livello assolutamente gestibile. Siamo attualmente al 4,5% di occupazione dei posti di terapia intensiva. Questo conferma che, in ogni caso, un miglioramento c'è stato. Negli ultimi due giorni, nonostante circa 13mila positivi quotidiani, non si sono registrati nuovi ingressi in terapia intensiva in Campania. Però dobbiamo stare attenti, perchè quando i numeri arrivano a 100mila, 150mila, se ne hai pure uno su 10mila che va in terapia intensiva, i numeri cominciano a diventare seri". 

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