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Crollo Rampa Nunziante, don Cozzolino: "Una tragedia che si sarebbe potuta evitare"

Il parroco commenta la sentenza per la tragedia avvenuta nel 2017

Don Ciro Cozzolino, parroco a Torre Annunziata e referente di LIbera, commenta la sentenza in primo grado per la tragedia del crollo di Rampa Nunziante. "Dopo 4 anni e 14 giorni da quel tragico 7 luglio, c'è stata la sentenza della palazzina di via Rampa Nunziante. Una tragedia che si sarebbe potuta evitare: otto morti e tante persone coinvolte.

Per le famiglie delle vittime la vita si è fermata quel giorno. Il nostro impegno sarà quello di evitare che eventi di questa portata possano abbattersi su inermi cittadini che pensano di essere al sicuro tra le loro pareti domestiche e la memoria costante delle vittime perché il loro ricordo sia imperituro e sia di monito a tutti", ha scritto.

E' stata emessa dal giudice monocratico la sentenza di primo grado sul crollo di una palazzina di Rampa Nunziante a Torre Annunziata, avvenuto il 7 luglio del 2017. Otto le vittime (tra queste due minorenni) di quella terribile mattina. 

A quattro anni di distanza dalla tragedia arrivano le prime condanne. 16 gli imputati coinvolti nel procedimento, 10 condannati, gli altri assolti.

Le condanne

Condannato a 12 anni e sei mesi di reclusione, oltre ad un'ammenda di 45.000 euro, Gerardo Velotto, proprietario dell'appartamento nel quale sarebbero avvenuti i lavori che secondo l'accusa avrebbero minato la stabilità della struttura crollata. Dodici anni anche per Massimiliano Bonzani. Undici anni e un mese per Aniello Manzo, architetto e ufficialmente direttore dei lavori. Nove anni per l'operaio Pasquale Cosenza, oltre ad un'ammenda di 45mila euro. Condannati a 1 anno e 2 mesi con pena sospesa anche i due avvocati Roberto Cuomo e Massimiliano Lafranco, il primo amministratore del condominio e il secondo ancora proprietario di fatto dell'appartamento in cui avvennero i lavori (considerati colpevoli del solo reato di falso). Pena sospesa (un anno la condanna) anche per Rosanna Vitiello Ilaria Bonifacio, Marco Chiocchetti e Mario Cirillo. Assolti Roberta Amodio, Rita Buongiovanni, Giuseppe Buongiovanni, Donatella Buongiovanni, Emilio Cirillo e Luisa Scarfato. 

Elevato numero di testimoni e imputazioni

''La definizione del processo a carico di sedici imputati per il crollo del palazzo edificato sulla Rampa Nunziante avvenuto il 7 luglio 2017 segna un importante traguardo raggiunto dal tribunale di Torre Annunziata e dalla locale Procura della Repubblica.  Le difficoltà intrinseche nella gestione del dibattimento di non agevole conduzione, caratterizzato da un elevato numero di imputazioni e di testimoni, l'intrinseca difficoltà di una fattispecie 'tecnica', sono state gestite con adeguata professionalità ed esperienza seguendo un calendario che ha visto la celebrazione, dal marzo 2019, di ben 40 udienze, di cui alcune svolte presso l'aula bunker di Napoli durante la pandemia, per problemi logistici delle aule del tribunale oplontino'', è il commento del presidente del tribunale di Torre Annunziata, Ernesto Aghina sulla conclusione del primo grado del procedimento.

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