Venerdì, 19 Luglio 2024
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Crollo Maschio Angioino, Manfredi: "L'anno prossimo importante restauro"

Verrà ampliato intanto il transennamento su via Acton (dove ieri è avvenuto il distacco di una grossa pietra) in attesa dei lavori di messa in sicurezza

Il Comune di Napoli è al lavoro sul Maschio Angioino: ieri è avvenuta la caduta di una pietra dal rivestimento dell castello partenopeo, rendendo necessario un transennamento dell'area, quella che insiste su via Acton.
Il Servizio Tecnico Patrimonio ha dato il via ad ispezioni da cui - spiega Palazzo San Giacomo - "non sono emersi particolari ammaloramenti nell’area interessata e ciò consente di escludere al momento criticità strutturali nell’edificio e di circoscrivere l’episodio al distacco di alcuni conci lapidei dal rivestimento che ricopre la struttura di tufo del castello".

Già nella giornata di ieri sono state avviate le interlocuzioni con la Soprintendenza: saranno effettuati ulteriori approfondimenti per definire la portata e le modalità dell’intervento di messa in sicurezza e ripristino da realizzare. Intanto il Comune fa sapere che già nelle prossime ore sarà ampliato il transennamento di sicurezza a tutela dei flussi turistici che transitano sul marciapiede di via Acton. Successivamente si procederà all'intervento di messa in sicurezza in corrispondenza del distacco ed alla verifica estesa a tutto il fronte, questo con un automezzo dotato di piattaforma aerea.

Le parole del sindaco

“Sul Maschio Angioino – ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi - interverremo come stiamo già facendo a Castel dell'Ovo dove c'era un problema analogo perché da decenni non si realizzano interventi significativi. Stiamo facendo un progetto sia per il restauro di tutto l'involucro, quindi delle pareti, che per gli interventi all'interno, gli impianti antincendio, gli accessi per i disabili e quindi per una rifunzionalizzazione di tutto il Maschio Angioino dove di recente abbiamo avuto anche un incendio, quindi un problema non banale. Ovviamente per poter fare queste cose, occorre in primo luogo una programmazione: senza progetto non si possono fare i lavori. E poi ci vogliono le risorse. Abbiamo le risorse per l'impianto antincendio e per gli interventi all'interno. Al ministro Sangiuliano abbiamo mandato una scheda e si è impegnato - e di questo lo ringrazio - per il finanziamento del restauro di tutto l'involucro, quindi le pareti e le coperture. Confido che per fine anno il progetto sarà pronto e quindi se verrà formalizzato il finanziamento, come credo visto l'impegno del ministro, l'anno prossimo faremo un grande intervento di restauro che interesserà tutte le pareti. Nel frattempo, procederemo con gli interventi di messa in sicurezza, ma saranno interventi di tipo provvisorio perché lì occorre un intervento radicale”.

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