Lunedì, 15 Luglio 2024

Crisi idrica Capri, il piano del prefetto: "Autobotti e razionamento acqua"

Dopo l'incidente del 20 giugno che ha lasciato l'isola a secco per due giorni, vertice a Napoli per studiare soluzioni

"Serve un piano B per garantire che Capri possa avere acqua anche nel caso di una nuova emergenza". Michele Di Bari, prefetto di Napoli, ha presieduto il Comitato speciale sulla crisi idrica che ha vissuto negli ultimi giorni l'isola partenopea. Il 20 giugno, la rottura di una condotta a Castellammare di Stabia ha lasciato Capri e Sorrento a secco per 48 ore. Una situazione estremamente critica, tanto da obbligare i sindaci isolani a bloccare gli arrivi del weekend per non aggravare l'emergenza igienico-sanitaria.

Durante il vertice in Prefettura si è dato vita a questo piano B. "C'è grande attenzione verso Capri e Anacapri. La proposta, approvata da tutti, prevede due sanizzatori che garantiranno una portata d'acqua adeguata alle esigenze. Inoltre, saranno previste almeno 20 autobotti disponibili nell'acro di 24 ore. Si sta pensando anche a una nave cisterna. Credo che sulle isole sia necessario razionalizzare l'acqua. Vuol dire che deve essere utilizzata per i consumi necessari e, per esempio, non per l'agricoltura". 

Tra dieci giorni previsto un nuovo incontro. I fondi per l'attuazione del piano saranno garantiti dalla Gori spa, la società che gestisce la fornitura idrica a Sud di Napoli, anche nell'isola di Capri.  

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