Coronavirus: si smonta il caso specializzandi. Firmato il contratto

Il direttore della ASL Napoli 1 Centro: ne ero sicuro, per questo ho voluto parlare con loro di persona

«Superata ogni incomprensione. Ero certo che sarebbe andata così, per questo ho voluto incontrare gli anestesisti specializzandi che in un primo momento non avevano sottoscritto l’accettazione dell’immissione in servizio. Anche se il virus costringe a rapporti mediati dai mezzi tecnologici, come mail e comunicazioni scritte, guardandosi negli occhi si superano le incomprensioni»: Ciro Verdoliva, direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, spazza via tutte le polemiche divampate negli ultimi giorni sulla questione del contratto per l’immediata immissione in ruolo di 4 medici anestesisti da destinare ai reparti Covid-19.

«Ho letto su questa vicenda di tutto e di più - aggiunge Verdoliva - anche una serie di considerazioni di sdegno che mi sono state attribuite. Non ho voluto alimentare le polemiche e rilasciare dichiarazioni, avevo già chiaro che avremmo potuto risolvere la cosa con un incontro». E infatti così è stato: stamane i quattro specializzandi hanno incontrato il direttore della ASL e quindi firmato il contratto.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«In questo momento - sottolinea Verdoliva - abbiamo un solo nemico, il virus. Tutti noi giochiamo dalla stessa parte per la salute dei cittadini».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, lutto a Napoli: muore noto avvocato 57enne

  • Coronavirus, 1103 casi in Campania: l'aggiornamento della Protezione civile

  • Muore commerciante di Salvator Rosa, la cognata: "Non hanno voluto farle il tampone"

  • Schianto su corso Campano, sbalzati dallo scooter: paura per due ragazzi

  • Morte lavoratore Anm, tra un anno sarebbe andato in pensione: positivo dopo un viaggio al nord

  • Coronavirus, salgono a 1309 i contagiati in Campania

Torna su
NapoliToday è in caricamento