Attualità

Coronavirus, la stima di quando l'epidemia lascerà la Campania: c'è una data

I dati dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane

Ansa

Sono state diffuse, dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, le nuove stime sulle date di azzeramento dei contagi da Covid-19 in Italia. L'osservatorio coordinato da Walter Ricciardi e dal dottore Alessandro Solipaca ha rivisto i dati precedentemente diffusi, sottolineando che le previsioni vanno però prese con le dovute cautele in quanto – come temono molti virologi ed epidemiologi – con la riapertura in corso delle attività commerciali i casi di Coronavirus anziché diminuire potrebbero tornare a crescere.

La Campania tra l'altro fa parte delle 11 Regioni per le quali, avverte il dottor Solipaca, i nuovi contagi sono ancora a due cifre "e il rischio di una ripresa dell’epidemia non è trascurabile".

Rispetto alle stime diffuse lo scorso 17 aprile, per molte regioni la data del contagio zero si allontana. Un esempio negativo è quello della Lombardia, la cui situazione secondo l'Osservatorio "merita ancora particolare attenzione perché la diminuzione dei contagi procede con estrema lentezza, tanto che secondo le nostre proiezioni dovrà aspettare almeno la metà di agosto per azzerarli". Va meglio in altre aree del Paese, dove "i contagi sono ormai prossimi all’azzeramento che dovrebbe avvenire a partire dalla terza settimana di maggio".

Situazione interlocutoria ma comunque non negativa per quanto riguarda la Campania. Le stime del 17 aprile scorso volevano il contagio azzerato al 9 maggio, previsione che si è rivelata particolarmente ottimistica: adesso la data del "contagio zero" è invece fissata al 3 giugno.

tabella 1-4-2

In che modo sono stati elaborati i modelli statistici

Le proiezioni sono state calcolate sulla base dei dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile nel periodo che va dal 24 febbraio al 15 maggio. "I modelli statistici elaborati per ogni Regione - si legge nella nota dell’Osservatorio - sono di tipo regressivo (di natura non lineare) e approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo interpolandoli con una curva".

La notizia su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, la stima di quando l'epidemia lascerà la Campania: c'è una data

NapoliToday è in caricamento