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Foto di Anna Camerlingo

Foto di Anna Camerlingo

Intervista a Livia (Serena Iansiti) de Il Commissario Ricciardi: "Tra loro cambierà qualcosa, ma non per Enrica"

La nota attrice, con un ruolo anche ne I Bastardi di Pizzofalcone, ci ha parlato anche delle sue prossime apparizioni in tv

Tra i personaggi principali della fortunata serie Il Commissario Ricciardi, ispirata dai libri di Maurizio de Giovanni, c’è l’affascinante Livia Lucani, rimasta vedova nella prima puntata, interpretata dall’attrice napoletana Serena Iansiti. Serena, 35 anni, è uno dei volti più noti della tv italiana. Tra i suoi lavori ricordiamo Cento vetrine, Il Commissario Montalbano, Don Matteo, Il giovane Montalbano  e I Bastardi di Pizzofalcone dove interpreta il medico legale Rosaria Martone. NapoliToday ha avuto il piacere di intervistarla.

Che personaggio è Livia e quanto ti somiglia?

Livia è un personaggio assolutamente moderno, una donna molto emancipata per l’epoca in cui vive – parliamo degli anni ‘30 -, una donna che, nonostante l’agio della sua esistenza, l’essere adulata e amicizie molto potenti – è una grande amica della figlia del Duce -, rischia con coraggio e si butta in questa passione, in questo innamoramento che ha per il commissario Ricciardi, che come si vede si dimostra molto reticente.

Non abbiamo molte cose in comune, però posso dire che forse siamo simili quando c’è da prendere qualche decisione con coraggio.

Come è stato l’approccio al personaggio? Quali difficoltà hai incontrato?

Non ci sono state particolari difficoltà. Ho avuto un approccio soprattutto letterario. Perché ho letto prima i libri ed è una grande fortuna avere questa base che fa l’ossatura del personaggio. Ovviamente ho cercato di renderlo anche mio, caratterizzandolo con delle mie suggestioni. Ho lavorato molto di fantasia, ho visto dei film degli anni ‘20 e altri di alcune dive di Hollywood.

Ho cercato di dare anche questo allure a Livia di donna affascinante e vincente, ma allo stesso tempo anche di donna fragile, cercando di far trapelare il suo dolore e i lati contrastanti del suo carattere. Il lavoro è stato è stato impegnativo, ma allo stesso tempo molto stimolante.

Nella scorsa puntata abbiamo visto una scena d’intimità con protagonisti Livia e Ricciardi. Ci racconti qualche retroscena?

In realtà non ci sono tanti retroscena da raccontare su quella scena. Anzi, secondo me è stata raccontata con grande poesia, con grande delicatezza e girata con lo stesso garbo dal regista. Tutto è stato molto delicato, molto fine. Anche perché, poi, il libro stesso de “Il giorno dei morti”, racconta quella scena come una specie di abbandono da parte di entrambi. Potremmo dire che è stata, finalmente, l’unione di due solitudini.

Livia “sfida” in amore la semplice Enrica. Come, questa rivalità, segna la sua storia nella trama, soprattutto per le prossime puntate?

Da quello che si è visto alla fine della puntata 4, Livia capisce che quella ragazza – già vista al Gambrinus, con Ricciardi che reagisce al vederla andare via con lo spasimante – è nei pensieri di Ricciardi. Però, non è questo influisca molto nelle dinamiche tra Ricciardi e Livia. Anzi, ci saranno altri eventi, dalla quinta puntata in poi, che sposteranno un po’ gli equilibri. Ci saranno tante novità.

Come è stato lavorare con Lino Guanciale? Con chi hai legato di più sul set?

Noi abbiamo avuto uno stato di grazia con tutti quanti. Con Lino Guanciale abbiamo girato la prima scena della quinta puntata in quello che è stato il primo giorno di lavoro per entrambi. Ci siamo conosciuti già nei panni dei nostri personaggi. Lino è un ottimo compagno di lavoro, persona gentilissima, un grande professionista, e ci siamo trovati benissimo. Del resto è stato lo stesso anche con gli altri membri del cast artistico e tecnico.

Si è creata veramente un’ottima sinergia che ha contribuito, secondo me, al successo della serie. Quando oltre al talento e alla professionalità c’è anche grande collaborazione questo esce fuori e il pubblico lo sente.

A cosa stai lavorando? In quali progetti ti vedremo prossimamente?

Mi vedrete, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, nella sesta stagione di “A un passo dal cielo” che cambierà nome e credo si chiamerà “I guardiani del cielo”. Sono una new entry con un personaggio diverso da quelli interpretati in precedenza. Sarò una ragazza che ne combina di tutti i colori ed è praticamente una truffatrice, anche se si presenta come una consulente.

I Bastardi di Pizzofalcone abbiamo finito di girarlo lo scorso autunno e le puntate, penso, andranno in onda il prossimo autunno. Non si sa di preciso quando, ma saranno trasmesse quest’anno. Rosaria martone ci sarà ancora, come tutti gli altri.

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