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Venerdì, 14 Giugno 2024

Il Cimitero delle Fontanelle riapre dopo 4 anni, ma sarà a pagamento |VIDEO

Il sito sarà visitabile da gennaio 2024. Partenariato pubblico-privato per i lavori di restyling. Il Comune ha affidato la gestione alla cooperativa La Paranza. Flash mob degli attivisti: "La cultura resti gratis"

Ci sono voluti quattro anni e un bel po' di soldi per riaprire il Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Questa mattina, il Comune ha presentato il progetto di partenariato pubblico-privato che ha coinvolto anche la Curia per il culto, la Fondazione Comunità di San Gennaro per la raccolta dei fondi e la cooperativa La Paranza che si occuperà della gestione del sito che tornerà visitabile da gennaio 2024. A differenza del passato, per chi non è residente nei quartieri della III Municipalità (Stella e San Carlo all'Arena), l'ingresso sarà a pagamento.

Il Comune ha già speso 200mila euro per sicurezza idrogeologica, adeguamento edile, impiantistico e di videosorveglianza, impianto elettrico, illuminazione al led e accessibilità per le persone con disabilità. Altri 400 milioni sono stati stanziati per il miglioramento delle condizioni di sicurezza degli ambienti interni della cavità e per l’eliminazione delle infiltrazioni provenienti dal fondo sovrastante. "Questo è un luogo iconico per la città - ha commentato il sindaco Manfredi - Era chiuso da quattro anni e per riaprirlo abbiamo scelto una strada innovativa, quella della collaborazione pubblico-privato che ci consentirà anche di migliorarne la fruizione per i visitatori". 

La Fondazione ha predisposto una raccolta fondi giunta a quota un milione di euro. Altri 60mila euro e l'obiettivo sarà raggiunto: "Soldi che permetteranno alla cooperativa la Paranza la piena riqualificazione del Cimitero delle Fontanelle. - spiega il presidente Pasquale Calemme - Il periodo di apertura al pubblico è gennaio 2024, ma speriamo anche di poter attivare una finestra nel periodo natalizio". 

Tornerà centrale la funzione del culto: "Il nostro vuole essere un progetto che coinvolge la comunità - afferma Susy Galeone, socia de La Paranza - Noi ci teniamo a garantire il culto in questo luogo perché è particolarmente delicato ed è un tratto distintivo della nostro cultura". 

L'introduzione di un biglietto a pagamento, che secondo Palazzo San Giacomo avrà un costo massimo di 10 euro, ha suscitato la reazione di diverse associazioni cittadine. Alcuni attivisti hanno messo in atto un flash mob durante la conferenza stampa di presentazione, con l'esposizione di cartelli contro la privatizzazione del patrimonio culturale napoletano: "Abbiamo chiesto a più riprese al Comune che non optasse per il biglietto - spiega Marina Minniti del movimento Mi Riconosci - Ma nessuno ci ha ascoltato. Oggi il Cimitero, domani toccherà a Castel dell'Ovo e al convento di San Domenico Maggiore, così questi luoghi saranno sempre più a disposizione dei turisti piuttosto che dei napoletani". 

Secondo Manfredi, il ticket "...consentirà di sostenere le spese di manutenzione, la cui mancanza ha portato alla chiusura di quattro anni fa. L'accesso sarà gratuito per anziani, giovani e altre categorie fragili. Se non vogliamo avere i nostri beni chiusi per decenni serve il contributo dei privati e anche quello dei visitatori".  

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