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Lunedì, 30 Gennaio 2023

Ciclabile umana, il flash mob: Napoli batte Milano e chiede al Comune di fare di più

Grande successo per la manifestazione su corso Umberto

Napoli ha sfida Milano per il primato di ciclabile umana più lunga mai realizzata in Italia, a due settimane dalla manifestazione meneghina. L'iniziativa, di sabato 3 dicembre, è stata un successo.
I ciclo attivisti napoletani, esasperati "delle condizioni indecenti di chi si muove in bici in città", hanno protestato realizzando la loro ciclabile umana – a protezione della bike lane presente in Corso Umberto I, lungo il cosiddetto Rettifilo.

"Napoli agli ultimi posti per km di ciclabili e nessun interessante progetto all’orizzonte, nonostante ci siano be 35 mln di euro di fondi Pnrr a disposizione - spiegano gli organizzatori della manifestazione - E allora proviamo noi a realizzare una ciclabile umana, per chiedere al Comune di sbloccare le risorse già in cassa per proteggere dalle auto chi ogni giorno pedala in Corso Umberto. Infatti solo per questo progetto sono stanziati e già disponibili circa un milione di euro che ora si rischia di perdere".

La corsia ciclabile realizzata ad inizio anno è usatissima da ciclisti, ma anche dalle automobili, furgoni e scooter che la utilizzano come parcheggio. "I pericoli sono sempre dietro l’angolo e a ogni incrocio. I ciclisti non vogliono accettare il rischio, perché proprio quel rischio, finché c’è, impedisce a tante persone di prendere coraggio e di abbandonare l’auto per provare a spostarsi in bicicletta. In città le morti per violenza stradale sono in crescita - spiegano ancora gli attivisti - I ciclisti manifestano in maniera ferma e pacifica per chiedere al Comune di Napoli di intervenire ora per proteggere chi pedala, sulla ciclabile di Corso Umberto e realizzare il cordolo di protezione come previsto da progetto già finanziato per una ciclabile in sede propria bidirezionale lato Università".

La richiesta è inoltre anche quella di ridurre il numero di auto che entra in città. “Serve rispetto, cambiamento culturale, controlli, aiuterebbe anche una Città 30 km/h". Intanto proprio in questi giorni nella Galleria Quattro Giornate è comparsa nell’area del cantiere la scritta “+ BICI + FELICI”: un messaggio di buon auspicio in vista della ciclabile umana di Napoli del 3 dicembre.

A promuovere l'evento Napoli Pedala, Greenpeace GL Napoli, Percorsi Cumani, Fiab Cicloverdi Napoli, Napoli Bike Festival, Bici per la città, Bicycle House, TBA Team Bike Acerra, PIB Parthenope in bici, FacceBike.

Napoli, ecco la ciclabile umana più lunga d'Italia

La manifestazione

I ciclo attivisti - in bici ma anche a piedi - si sono disposti in una lunga fila indiana a ridosso della linea bianca della corsia ciclabile per proteggere con il loro corpo e le loro bici chi pedala in quel tratto di strada. È stato un flash mob aperto a tutti e molto partecipato.

 "È stata una giornata molto partecipata e sentita da chi si muove in bici a Napoli - ci ha spiegato Luca Simeone del Napoli Bike Festival - Oltre 100 attivisti vi hanno preso parte ed hanno con il loro contributo per la prima volta fatto funzionare la ciclabile al Corso Umberto, che solitamente è una distesa di auto e furgoni in sosta abusiva. L'evento si è svolto con la collaborazione dei vigili urbani e della polizia, che hanno anch'essi constatato elevando - i primi - diversi verbali per divieto di sosta, che la sola segnaletica orizzontale è purtroppo del tutto insufficiente".

"Con quest'evento - ha aggiunto ancora Simeone -  abbiamo dimostrato per l'ennesima volta quello che diciamo da tempo, insieme alle tante associazioni che hanno promosso questa giornata, che il Comune di Napoli, deve subito utilizzare i fondi già disponibili, circa 1 mln di euro per realizzare la ciclabile in sede protetta con cordolo in modalità bidirezionale lato Università".

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