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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Attualità San Giuseppe / Vico Pallonetto Santa Chiara

La Chiesa di Santa Caterina al Pallonetto diventerà una pizzeria

I beni della Chiesa di Napoli per la valorizzazione di progetti che da un lato consentono di recuperare siti in decadenza, e dall’altro creino opportunità di riscatto sociale e lavorativo

Firmato presso la Curia Arcivescovile di Napoli il comodato d’uso gratuito con cui l'ex cappella di Santa Caterina al Pallonetto di Santa Chiara viene concessa all'Impresa sociale Consul Service Soc. Coop. . La chiesa era stata ridotta allo stato profano nel 1968, dall’arcivescovo Corrado Ursi.

Brigata Caterina

L’affidamento è finalizzato alla realizzazione del progetto sociale “Brigata Caterina” che ha la mission di favorire attraverso il mestiere di pizzaiolo il recupero sociale e la promozione lavorativa di detenuti in esecuzione penale, oltre che ex detenuti. "Un progetto - spiega la Curia - teso a valorizzare il processo di ritorno alla vita sociale libera e nella comunità affrontando le criticità personali ed ambientali che costituiscono i principali fattori di recidiva, ed attivando uno spazio di riflessione al fine di far acquisire risorse e strumenti di autovalutazione per la costruzione di un nuovo progetto di vita".

Nella struttura verrà realizzata una pizzeria dove con un meccanismo di rotazione, per favorire l’inserimento lavorativo anche in altre aziende del settore, saranno promossi percorsi professionalizzanti per i detenuti selezionati, con particolare attenzione a quelli che, nel carcere di Poggioreale, avranno acquisito la qualifica di pizzaiolo.

Riscatto urbanistico, sociale e individuale

E’ di questi giorni la notizia che uno dei detenuti che hanno sperimentato un concreto percorso di rieducazione, risocializzazione, qualificazione e professionalizzazione per pizzaioli realizzato dalla stessa “Consul Service” nel carcere di Poggioreale, ha iniziato a lavorare presso una Pizzeria in Piazza Mercato a Napoli. Il progetto prevede la collaborazione sinergica delle associazioni dei pizzaioli, del Comune di Napoli, dell’Università Federico II,e di altri attori, istituzionali e non, che vorranno unirsi al progetto. L’iniziativa rientra nella volontà dell’arcivescovo don Mimmo Battaglia di destinare i beni della chiesa di Napoli per la valorizzazione di progetti che da un lato possano rigenerare e recuperare siti in decadenza, e dall’altro creino opportunità di riscatto sociale e lavorativo per soggetti svantaggiati.

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