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Sabato, 22 Giugno 2024

Evacuato il carcere. Lazzarelle sospende le attività: "Vogliamo tornare presto"

Il penitenziario femminile di Pozzuoli è stato evacuato perché pericolante dopo le scosse di bradisismo del 20 maggio: stop ai progetti con le detenute della cooperativa sociale

Effetti collaterali del bradisismo. La cooperativa Lazzarelle sospende le attività con le detenute, travolta in una sorta di effetto domino. Le scosse di terremoto del 20 maggio hanno fatto scricchiolare il carcere di femminile di Pozzuoli, all'interno del quale Lazzarelle ha impiantato diverse attività, tra cui la torrefazione, il laboratorio di cioccolato e i corsi di formazione. Il penitenziario è stato, quindi, evacuato e tutti i progetti di inclusione e reinserimento sociale sono stati sospesi a data da destinarsi. 

"Evacuare il carcere era doveroso - spiega Imma Carpiniello di Lazzarelle - Ma è chiaro che la popolazione interna, tra detenute e personale, è sotto shock perché sono stati tutti trasferiti in altre strutture, in Campania o anche fuori regione. Siamo state costrette a interrompere le attività di torrefazione, i laboratori, i corsi. Un disagio non solo per il percorso di reinserimento, ma anche economico perché le detenute da noi coinvolte hanno un contratto, percepiscono uno stipendio che le aiuta nelle loro difficoltà".

Nella sfortuna, c'è la fortuna di non chiudere la caffetteria aperta nella Galleria Principe di Napoli: "Resta aperte perché chi ci lavora è in affidamento con noi e quindi non è stata toccata dall'evacuazione. Al momento non abbiamo un piano B, perché è avvenuto tutto in fretta. Ciò che è certo è che da oggi saremo al lavoro per comprendere, insieme alle istituzioni, come riprendere al più presto tutto ciò che abbiamo sospeso. Lo vogliamo fortemente".  

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