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Comune di Napoli, prossima l'apertura del canile dinamico

Risolti gli aspetti burocratici amministrativi, a inizio anno il canile dinamico di Via Janfolla potrà cominciare ad accogliere i cani destinati all’adozione

Saranno presto accolti i primi venti cani, già selezionati tra quelli ospiti dei canili-rifugio convenzionati, nel canile dinamico di Via Janfolla a Napoli. E' quanto comunicato dall’assessora comunale alla Tutela degli animali Francesca Menna, intervenuta all'ultima riunione della Commissione Welfare presieduta da Maria Caniglia.

Risolti i problemi di ordine amministrativo che finora hanno rallentato l’apertura: innanzitutto l’inserimento dell’immobile nel patrimonio comunale, poi la necessaria polizza assicurativa. Nel frattempo, sono stati selezionati e formati i volontari che collaboreranno con personale comunale alla gestione del canile, che è “dinamico”: non un rifugio ma una struttura di accoglienza temporanea per animali che possono essere dati in adozione alle famiglie.

L’assessora Menna ha spiegato che il canile aprirà grazie alla convenzione con la fondazione Cave Canem, che a livello nazionale supporta le amministrazioni pubbliche nella comunicazione, nel reclutamento e nella formazione di volontari e che cura anche il più importante canile d'Italia, quello di Firenze. Con la fondazione, e in accordo con l’Università, con l’Asl Napoli 1 e con il Criuv (Centro Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria), il Comune avrà così la propria struttura dedicata non solo all’accoglienza, seppure temporanea, degli animali, ma alla cultura del rispetto degli animali. Molto importante, in questo tipo di servizio, è infatti la presa in carico di tutti gli aspetti della vita di questi animali, con il supporto, oltre che dei medici veterinari, di educatori e psicologi comportamentisti.

"Importante anche il raccordo con la comunità. Grazie ai docenti dell’istituto d’arte che insegnano nel carcere di Secondigliano, i detenuti sono stati coinvolti nell’elaborazione dei bozzetti per i murales che abbelliscono la struttura. Ma è soprattutto al quartiere che lo ospita che si guarda per progettare servizi a basso costo da affiancare all’accoglienza dei cani abbandonati: la tolettatura, ad esempio, ma anche corsi di educazione per chi ha un cane e l’accoglienza temporanea, nei mesi estivi o nei periodi festivi, dei cani di famiglia. Si tratta per il momento di idee - ha concluso l'assessora Menna - che possono diventare progetti da definire grazie alla collaborazione proprio con la commissione consiliare che ha seguito con attenzione l’evoluzione del canile dinamico".

Una riunione di approfondimento potrà coinvolgere la dirigente dell’Area Ambiente, Roberta Sivo, e l’assessore allo Sport, Ciro Borriello, per chiarire una serie di aspetti sollevati nel proprio intervento dalla consigliera Marta Matano (Movimento 5 Stelle). Durata 18 anni dalla prima progettazione, la costruzione del canile ha potuto contare su 3,5 milioni di euro messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti: occorre sapere se tutti i fondi sono stati impegnati, come sono stati impiegati gli eventuali residui e se sono stati costruiti i due campetti di calcio originariamente previsti accanto alla struttura.

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