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Bradisismo, l'Osservatorio vesuviano: "Possibili scosse ancora più forti"

A Bagnoli, incontro tra istituzioni e cittadini. Non sono mancati momenti di contestazione da parte delle persone accorse. Il capo della Protezione civile Curcio: "Stiamo controllando edifici pubblici e privati"

"Considerato il sollevamento del suolo possiamo aspettarci terremoti ancora più forti di quelli che abbiamo avuto". A parlare è il direttore dell'Osservatorio vesuviano Mauro Antonio Di Vito, pochi attimi prima dell'inizio dell'incontro tra istituzioni e cittadini sul bradisismo. Incontro che si è tenuto nella sede municipale di Bagnoli e durante il quale non sono mancati momenti di tensione e contestazione. "Vogliamo risposte serie" il grido della popolazione rivolto al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, al vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola. Tantissime le domande: sulle vie di fuga, sullo stato degli edifici, su come capire quando c'è da allarmarsi. I rappresentanti istituzionali hanno predicato calma, sostenendo che non ci sono elementi per essere allarmati in questa fase. 

Allerta Gialla

"I Campi Flegrei restano in allerta gialla, non c'è alcun passaggio ad arancione - ha affermato Curcio - questa è la valutazione che il Comitato tecnico-scientifico ha fatto". Ciò non vuol dire che la situazione non possa cambiare: "Può accadere, come negli anni '80, che il fenomeno bradisismico vada a scemare - ha proseguito Di Vito - Oppure, può peggiorare. E noi dobbiamo farci trovare pronti. Certamente, in questo momento sta incrementando". 

Controllo edifici

Le istituzioni hanno spiegato ai presenti che si sta procedendo con il controllo degli edifici: "C'è un piano di analisi della vulnerabilità sia di edifici pubblici che privati. Sono già in corso una serie di verifiche, per ora dall'esterno. Tra qualche settimane avremo un primo quadro". Il sindaco Manfredi ha precisato che "...al termine della prima fase sarà definito cos'è prioritario nell'area rossa, quella in cui ci possono essere degli effetti del bradisismo, e poi verrà fatto un piano di intervento. Ci vuole anche collaborazione da parte dei cittadini, è molto importante fare accedere anche per i sopralluoghi in maniera tale che velocemente si possa concludere la prima fase". 

Le vie di fuga

Tra le critiche anche quella della mancanza di vie di fuga adeguate: "Se pensiamo che il sabato sera, per la presenza di alcuni locali, i mezzi di soccorso restano bloccati per ora, è difficile fidarsi" accusa l'attivista Walter Iannuzzi. "Ci sono le interlocuzioni col governo nazionale - ha replicato il sindaco - per realizzare il completamento delle vie di fuga che sono in attesa da 40 anni. Sono state già individuate delle priorità. Progressivamente verranno attribuite le risorse che consentiranno di realizzare questi lavori". 

Difetti di comunicazione

I cittadini hanno accusato le istituzioni di non fornire informazioni fondamentali, come il nome delle strade da considerare in zona rossa. Anche Fabrizio Curcio ha avanzato critiche su alcuni aspetti: “I problemi sono l’effettiva conoscenza dei fenomeni. C’è necessità di migliorare la comunicazione e la ricezione nei fenomeni: spesso si confonde il fenomeno vulcanico con quello bradisismico, le scosse rispetto all’eruzione, si usano termini in maniera non particolarmente cauta o scientifica. Ci sono due fenomeni che sono collegati ma che sono allo stato con conoscenze differenti quindi spiegare alle persone che vivono in un’area vulcanica perché non è vulcanica da adesso, è noto e bisogna prendere coscienza aumentare la consapevolezza dei rischi dove si vive”. 

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