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Bipiani, le nuove case diventano realtà. Ma c'è il giallo graduatoria

L'assessore Lieto ha presentato il rendering del progetto per abbattimento e ricostruzione delle 'gabbie d'amianto'. Residenti preoccupati perché non avrebbero maturato i diritti all'alloggio

Le nuove case per chi vive da trent'anni in prigioni d'amianto sono realtà. Lo sono, almeno, sulla carta perché l'assessore comunale all'Urbanistica Laura Lieto ha presentato alla VI Municipalità il rendering del progetto per i Bipiani di Barra-Ponticelli. Un ecodistretto da realizzare con circa 25 milioni del Pnrr in quattro anni. Nell'aula consiliare c'erano anche esponenti del Comitato ed è scappata qualche lacrima. 

I Bipiani, realizzati nel post-terremoto come case-parcheggio temporanee, sono diventate abitazione permanente per 83 nuclei familiari. Ci sono ragazzi che in quelle pareti di amianto sono nati e cresciuti senza mai sapere cosa vuol dire una vera casa: "Manteniamo i piedi per terra per non restare scottati - afferma Jessica, residente di 24 anni - Ma se ci affidiamo all'ottimismo la sensazione è emozionante". 

Resta un'ombra ingombrante sul processo di riscatto di queste persone. Si tratta di un giallo amministrativo: "I Bipiani - spiega il consigliere municipale Patrizio Gragnano - non sono riconosciuti come case e, quindi, per gli abitanti non è mai stato possibile partecipare a sanatorie. L'amministrazione comunale deve intervenire creando un corridoio per far rientrare nella legalità gli 83 nuclei familiari che hanno maturato il diritto alla casa dopo trent'anni passati a respirare amianto". 

Per l'assessore Lieto il problema non esiste: "Non mi risulta ci sia questo intoppo, ma sono in corso le regolarizzazioni delle posizioni abitative e sicuramente toccherà anche ai residenti dei Bipiani". Per il presidente della Municipalità Sandro Fucito "...quello per i Bipiani non è l'unico progetto fondamentale per il territorio. Puntiamo molto anche sulla riqualificazione di Taverna del Ferro e dei Piani di riqualificazione urbana. Progetti attesi trent'anni e per i quali questa volta abbiamo la certezza dei finanziamenti".  

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