Biglietterie chiuse e distributori guasti: così i ticket della metro diventano introvabili

La denuncia dei 140 lavoratori della Giraservice, licenziati dopo aver lavorato per venti anni nella distribuzione dei titoli di viaggio per Unico Campania

Da Garibaldi a Università, da Dante a Municipio. Trovare un titolo di viaggio nelle stazioni della Linea 1 della Metropolitana di Napoli è diventata un'impresa impossibile. Biglietterie chiuse e distributori di ticket sempre guasti, come mostrano le immagini di questo video, sono alla base del disservizio che obbliga i viaggiatori a procurarsi i biglietti all'esterno delle stazioni, presso tabaccherie ed edicole. 

Un'opzione non sempre agevole, soprattutto in alcune zone della città, come piazza Bovio o come in diverse stazioni periferiche, dove non ci sono esercizi commerciali nelle vicinanze che vendono i ticket. In piazza Garibaldi sono stati installati cinque distributori automatici, ma nella settimana tra il 5 e l'11 luglio risultavano tutti guasti. Delle due biglietterie con personale in presenza, soltanto una è stata in funzione, con il risultato che nel weekend, con l'assalto dei turisti, si sono create code lunghe fino a 20-30 minuti per acquistare un tagliando. 

A segnalare il disagio sono i lavoratori della Giraservice, che per vent'anni e fino a pochi mesi fa, si sono occupati della distribuzione dei biglietti. A causa dell'insolvenza della società per cui lavorano, il Consorzio Unico Campania ha annullato l'appalto e ha proceduto a una nuova gara. In questo periodo di tempo, però, il Consorzio non è riuscito a tamponare né le difficoltà nella distribuzione, né la mancanza di personale, visto che gli addetti della Giraservice erano impiegati anche nel front office con gli utenti. 

Ai problemi per la cittadinanza, si aggiunge anche quello sindacale. Come in quasi tutti i bandi pubblici, anche in quello nuovo pubblicato da Unico Campania esisteva una clausola sociale, la quale prevede l'assorbimento di tutti o di una buona parte dei dipendenti del precedente appalto, in quello che viene definito 'passaggio di cantiere'. Ma sono gli stessi lavoratori a denunciare il fatto che la società che ha vinto la gara, la Sir, non avrebbe rispettato la clausola, non assorbendo nessun dipendente in uscita dalla Giraservice. 

Per questo motivo, i 140 operatori sono tornati a mobilitarsi dopo aver sperato per mesi di non perdere il lavoro e annunciano una serie di presidi di protesta davanti alle sedi più rappresentative di tutte le aziende del Consorzio Unico Campania, a partire dall'Anm. Inoltre, è pronto un ricorso all'Anac, l'Autorità anticorruzione, chiedendo la revoca del bando. La vertenza è solo all'inizio. 

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