Giovedì, 29 Luglio 2021
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Banchi Nuovi, la denuncia di Elizabeth: “La piazza è una discoteca a cielo aperto e il mio vicolo la sua toilette"

“Non c’è la polizia e gli spazzini non arrivano. Siamo andati al Comune, abbiamo chiamato i carabinieri, ma restiamo completamente abbandonati a noi stessi”

Foto Facebook

Elizabeth vive con il suo compagno in un appartamento poco distante da piazza Banchi Nuovi. Si è trasferita da Sorrento a Napoli perchè amava questa città. Una città che, però, - come si legge dalla sua denuncia in un post su Facebook - l’ha delusa. Da quando è ricominciata la vita, grazie agli allentamenti delle restrizioni anti-Covid, nel quartiere regna il caos, l’anarchia totale, le regole della convivenza civile sembrano un ricordo lontano. Le ripetute denunce alle forze dell'ordine e al Comune non sono servite a nulla, il quartiere e i suoi residenti si sentono soli e abbandonati dalle Istituzioni.

“Questa è piazza Banchi Nuovi.. tutte le mattine - scrive Elizabeth sul suo profilo Facebook - mi trovo questo scenario davanti. Amavo questa città..ho scelto di vivere qui anche se sono nata in uno dei posti più belli del mondo, Sorrento. Sono mesi che nel mio vicoletto non si dorme più perché la piazza è diventata una disco a cielo aperto e il mio vicoletto il suo bagno. Alle sette di sera c'è già un fiume di pipì che scorre, una puzza che penetra nel cervello. Ovunque in pieno giorno ragazzini che sniffano sui nostri portoni, atti osceni (ma veramente osceni). Se ti affacci alla finestra e chiedi di non fare pipì sulla porta di casa o di non cacare (perché anche questo fanno), ti minacciano di morte. Le peggiori sono le spagnole..a tutte le ore vengono a pisciare senza vergogna. L'altro giorno il mio compagno le ha richiamate ma loro, senza fottersene che c'eravamo noi davanti, si sono abbassate i pantaloni e le mutande, hanno pisciato in una bottiglia e ce l'hanno gentilmente lasciata come regalino sull'uscio della porta. Sabato notte qualcuno ha spaccato la centralina dell'elettricità con una sedia.. Le volte “buone” in cui finalmente riusciamo ad addormentarci (alle 4/5 del mattino) ci svegliamo di soprassalto perché, scendendo dalla piazza strafatti, prendono a calci le porte! Alle 7 già le signore iniziano a pulire con le pompe e la candeggina e urlano perché non ce la fanno più.. questa è la nostra vita ormai. Ma che caxxo sta succedendo??? Perché non c'è la polizia? Perché gli spazzini non arrivano nel nostro vicoletto? Siamo andati al Comune, chiamiamo i carabinieri quasi tutte le sere ma siamo completamente abbandonati a noi stessi. “Uno di questi giorni succederà qualcosa di veramente brutto..e perderanno il vizio di passare di qua”: questo è il motto del vicoletto”.

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