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Foto di Titti Fabozzi

Foto di Titti Fabozzi

Enzo Avitabile torna a Sanremo: "Periodo particolare, ma c'è grande speranza"

L'artista partenopeo sarà affiancato da Fiorello per un omaggio a Renato Carosone

C’è grande attesa per l’esibizione di Enzo Avitabile al Festival di Sanremo. Esibizione che in un primo momento era prevista per stasera, ma che poi è stata posticipata a venerdì. Avitabile e Fiorello accompagnati dall'Orchestra del festival e dai Bottari di Portico eseguiranno una rilettura di "Caravan Petrol", brano di Carosone pubblicato nel 1958.
   
Avitabile ritorna sul palco dell'Ariston dopo tre anni dalla sua prima partecipazione al Festival, nel 2018 con il brano "Il coraggio di ogni giorno", insieme con Peppe Servillo degli Avion Travel. Questa volta Avitabile non sarà in gara, ma parteciperà come ospite portando un classico della canzone napoletana riletto in chiave contemporanea e secondo quello che è lo stile che contraddistingue la sua musica. NapoliToday ha avuto il piacere di intervistarlo.

Enzo come si aspetta questo ritorno a Sanremo?

Questo sarà un ritorno, artisticamente parlando, emozionante soprattutto con il mio amico Fiorello che trovo straordinario in tutto.  Poi c’è questo omaggio a Carosone, il grande che ha dato inizio al discorso della contaminazione musicale. Noi, poi, siamo andati avanti in questo percorso che vede Napoli dialogare con il resto del Mondo e viceversa.

La nostra identità napoletana, forte, attraverso il suono e la lingua accoglie tutte le conoscenze e l’arte dei popoli della Terra. Chiaramente, vivendole con la nostra identità. Portiamo a casa alcune cose delle altre culture, ma allo stesso tempo altre culture portano a casa la nostra storia.

Quanto è stata importante per lei la figura del grande Renato nella sua formazione musicale?

Noi avevamo un rapporto di amicizia e lui ha incoraggiato tanto, all’inizio, la mia ricerca musicale. Renato è stato fondamentale anche se, nella prima parte, è stato un incrocio tra la musica napoletana e la cultura afro-americara. Dopo, però, siamo stati attenti ad evitare di essere colonizzati dalle altre culture. Il percorso fatto da Renato è stato fondamentale perché ha aperto questa possibilità di muoversi nel rispetto anche degli altri popoli. 

Napoli protagonista a Sanremo, con diversi ospiti...

Dobbiamo dire che Napoli è sempre stata, grazie al Signore, protagonista della musica. Dal ‘700 in poi abbiamo offerto al mondo dei grandi come Pergolesi, Cimarosa, Paisiello, De Simone, Pino Daniele… Insomma, non ci siamo fatti mancare niente. Io ho partecipato a Sanremo e mi sono molto divertito. Anche in questo periodo difficile, devo dire, Sanremo presenta sempre questa sua magia. Napoli c’è, con Carosone, Gigi D’Alessio… 

Enzo, i suoi testi portano sempre a riflettere su temi molto attuali. Come sta vivendo questo periodo segnato dal Covid-19 e come, secondo lei, ha cambiato la società?

Il Covid ci ha completamente impauriti, ci ha condizionati. Stiamo vivendo una condizione molto fantascientifica. Però, noi speriamo di superare questo periodo di paranoia, di tensione e paura. C’è una grande speranza che sta diventando anche una grande aspirazione. L’aspirazione di un mondo migliore, di un qualcosa che sia duraturo. 

A quali progetti sta lavorando in questo periodo e cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi? 

Sto lavorando ad un disco nuovo che sicuramente uscirà, ma non so quando. Credo, spero, prima dell’estate. Questo è l’augurio per quanto riguarda me e la mia musica. L’augurio è quello di rifare i concerti. L’augurio è che la gente stia bene, che ci siano sempre meno persone in ospedale e cisiano sempre meno persone che ci salutano in questa vita.

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