Giovedì, 18 Luglio 2024
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Sette proroghe al consulente senza concorso: i dubbi sull'Asl Napoli 1

Dopo l'accusa di Marcello Taglialatela spunta un esposto del sindacato Usla: "Violato il regolamento dell'Azienda"

Settimane tribolate per l'Asl Napoli 1. L'indagine della Procura sulla gestione dell'emergenza Covid mette ansia tra i corridoi del Frullone. Pochi giorni fa, il leader dell'associazione Campo Sud Marcello Taglialatela si è attribuito parte del merito con gli esposti consegnati nei mesi successivi al primo lockdown. L'ex consigliere regionale di Alleanza nazionale ha, però, fatto riferimento anche agli incarichi di consulenza affidati a un architetto, A. B., anch'egli tra gli indagati della Procura. 

"A. B. è da sempre sodale di Verdoliva - ha sostenuto Taglialatela - Lo stesso Verdoliva, in violazione delle norme e delle leggi gli ha conferito incarichi dirigenziali senza mai indire un regolare avviso pubblico. Tale situazione di illegittimità si protrae da oltre 3 anni". Dopo le parole dell'esponente della destra napoletana, è spuntato un esposto depositato precedentemente da parte di Usla, Unione sindacale lavoratori autonoma. A presentarla, Giuseppe Cangiamila, medico e segretario nazionale della sigla. Quest'ultimo, però, è scomparso recentemente e non ha potuto portare avanti la sua battaglia. 

Nell'esposto, consegnato alla redazione di Napolitoday, si fa riferimento proprio alla posizione di A. B.. Secondo il documento dell'Usla, l'architetto avrebbe ricevuto sette proroghe, dal 2019 a oggi, per un incarico nell'area tecnica dei Lavori pubblici. La prima nomina risale al 19 novembre 2019, con la delibera 12. A luglio 2019, la collaborazione viene prolungata con la delibera numero 844. Quindi il 30 dicembre 2019 (delibera 460), il 26 giugno 2020 (delibera 606), il 23 dicembre 2020 (delibera 1.366), il 14 giugno 2021 (delibera 816) e il 17 dicembre 2021 (1.738). Napolitoday è in possesso di tutte le delibere citate. 

Taglialatela sottolinea un'anomalia: per questi incarichi non ci sarebbero stati avvisi pubblici. L'esposto dell'Usla va anche oltre, sostenendo che nell'organigramma dell'Asl Napoli 1 Centro ci sarebbero dirigenti con competenze adatte a ricoprire quel ruolo senza ulteriore aggravio di spesa mai presi in considerazione. Il compianto Cangiamilla fa riferimento anche al mancato rispetto del regolamento aziendale, in particolare dell'articolo 13: "Non è stata fatta verifica - si legge nel documento - circa la presenza, in azienda, di dirigenti in possesso dei requisiti richiesti per gli incarichi; non è stata indetta selezione pubblica; non è stato rispettato il piano triennale Pct dell'Asl Napoli 1 Centro". Nel seguito, Cangiamilla elenca anche quali dirigenti avrebbero potuto prendere il posto di A.B..

Con la delibera 637 del 12 aprile 2022, Napoli 1 Centro ha pubblicato un bando che dovrebbe servire a coprire questa stessa figura professinale. Per Taglialatela, si tratterebbe di un "...tentativo di sanare tali illegalità", aggiungendo che "...Verdoliva dovrebbe premiare il suo sodale A. B.". Parole forti di cui il leader di Campo Sud si è asunto la responsabilià e che NapoliToday non si sente, al momento, di sottoscrivere non avendo alcuna prova in merito. Se, però, alla fine il vincitore dovesse rivelarsi proprio A. B., qualcuno si troverebbe a dover dare qualche spiegazione. 

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