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Alessandro e quell'incidente che gli ha cambiato la vita: "Vorrei tornare a camminare"

Il 22enne di Pompei è su di una sedia a rotelle. Potrebbe curarsi in una clinica specializzata, ma servono sostegno e solidarietà: la raccolta fondi

"Mi chiamo Alessandro, ho ventidue anni e il 10 agosto 2021 ho avuto in incidente in moto che ha completamente stravolto la mia vita". Comincia così il messaggio su gofundme.com, di Alessandro Vitiello, un ragazzo 22enne di Pompei che vorrebbe tornare a camminare. Per lui è partita sulla piattaforma web una raccolta fondi il cui obiettivo è pagare una lunga riabilitazione.

"Abito a Pompei e lavorando in un ristorante a Praiano spesso mi capitava di fare avanti e indietro fra una città e l’altra - racconta - Il 10 agosto, di ritorno da Pompei, appena imboccata una galleria che collegava la costiera alla mia città, ho perso il controllo del motorino scivolando su una macchia d’olio che si trovava sull’asfalto. Ho avuto un grave impatto al suolo che mi ha causato un’esplosione delle vertebre e una compressione polmonare e tutto ciò ha causato una lesione midollare incompleta a livello d6 e d7 che mi ha fatto perdere l’uso delle gambe causandomi una paralisi".

"Dopo un’operazione durata ben 11 ore e mezzo la mia vita è stata salvata e io sono sopravvissuto - prosegue il ragazzo nel racconto - A ciò sono seguiti circa 10 mesi di riabilitazione dei quali 50 giorni passati a Telese terme e i restanti trascorsi all’ospedale di Montecatone rehabilitation insitute dove per lo più ho completato il mio quadro clinico più che quello riabilitativo".

Una riabilitazione che però non è stata sufficiente per non costringere su di una sedia a rotelle Alessandro. Il quale però non si arrende: "Ho scovato una clinica di riabilitazione privata molto famosa a livello nazionale, il centro Giusti a Firenze, che dopo avermi visitato, mi ha reputato idoneo ad iniziare un percorso di riabilitazione intensa, continuativa e personalizzata all’interno della struttura. Questo percorso sarà costituito da 5/6 ore di riabilitazione al giorno e ha una durata iniziale di circa due mesi e mezzo a cui seguirebbe un percorso di terapia domiciliare e un rientro al Centro Giusti per verifica, controllo e impostazione di un nuovo programma riabilitativo. L’obiettivo a breve termine della riabilitazione sarà quello di un recupero degli schemi motori di base, di un potenziamento della muscolatura del tronco, di un recupero e potenziamento della muscolatura del bacino, di un reclutamento della muscolatura degli arti inferiori e dell’assunzione di varie posture tra cui quella eretta statica e dinamica".

Si tratta però di una clinica privata, e oltre alle spese per la cura in sé ci sono quelle di vitto e alloggio a Firenze. "Purtroppo ad oggi io e la mia famiglia - prosegue il ragazzo - non abbiamo la possibilità di sostenere tutte queste spese mediche e non riesco a pensare di precludermi questa riabilitazione per la mancanza del denaro sufficiente. Sono quindi qui oggi, a circa un anno da quel terribile giorno che mi ha cambiato la vita, a chiedere l’aiuto di tutti voi per tentare questa ultima strada, dare il mio massimo e avere la finale consapevolezza di aver provato con ogni mezzo a tornare a quella vita in piedi che mi ero costruito con tanti sacrifici, a quella vita in cui, dopo tanta gavetta, avevo raggiunto una posizione lavorativa che amavo, a quella vita che mi è stata spazzata via in pochi secondi".

L'obiettivo del crowdfunding è di arrivare a 100mila euro, e per ora la campagna è un successo: ha già sforato in pochissimo tempo il tetto dei 15mila euro.

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