Napoli Teatro Festival 2019, intervista a Ruggero Cappuccio | VIDEO

"Biglietti tenuti bassi, la vera inclusione è spirituale, non bisogna considerare gli spettatori consumatori"

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Presentata la nuova edizione di Napoli Teatro Festival 2019. Cinque milioni di euro di finanziamenti, con - spiegano gli organizzatori - "un indotto a cascata che va dai 200 contratti professionali ai 100 con fornitori e i 130 con compagnie nazionali e internazionali".
Numeri che, per il presidente della Fondazione "Campania dei festival", Alessandro Barbano "dimostrano la capacità di sviluppo promossa dal Napoli Teatro Festival fa parlare della nostra città e della Campania in tutto il mondo". 

Per l'edizione 2019, la dodicesima del Festival, gli eventi si moltiplicheranno ulteriormente rispetto al passato, con partecipazioni, collaborazioni e una "Euritmia" - come detto dal direttore Ruggero Cappuccio - che per la prima volta vedrà il coinvolgimento di università e istituti italiani di cultura.

Molte le novità. Le sezioni passano da 11 a 12, con quella dedicata specificamente ai ragazzi. Diciannove saranno le prime internazionali e 44 quelle nazionali, con spettacoli anche da Siria, Cina, e Libano. Ancora, previsti eventi in tutta la regione, da Caserta a Mercogliano, Salerno, e Reggia di Carditello.

Il festival, come sottolineato da Cappuccio, beneficia dei fondi diretti di Europa creativa, ottenuti solo dal 15% di coloro che partecipano al bando. "La Campania inoltre effettua in Italia, in controtendenza rispetto al resto del Paese, il maggior investimento in un festival di teatro. Grazie a questo i biglietti possono essere mantenuti a 8 euro, essere gratis per pensionati al minimo o ridotti a 4 in diversi casi". "La vera inclusione - ha aggiunto il direttore - è spirituale, non si fa inclusione considerando le persone consumatori".

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