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L'Immortale è nelle sale, Marco D'Amore: "E' un racconto atroce e violento della vita di Ciro Di Marzio"

Le parole del regista e attore a margine della presentazione

 

Presentato a Napoli nel giorno della sua uscita nelle sale il film L’Immortale, diretto e interpretato da Marco D’Amore. La pellicola ripercorre la vita (dall’infanzia ai primi passi nel mondo criminale) di Ciro di Marzio, il soldato “impenetrabile” della famosa serie Gomorra.

Il film si apre con il corpo di Ciro che sprofonda nelle acque del Golfo di Napoli dopo essere stato colpito dal proiettile di Genny Savastano. All’inabissarsi del corpo fa da contraltare l’affiorare dei suoi ricordi che risalgono fino a quel terribile 23 novembre 1980 (il piccolo Ciro era nato appena il 2 novembre) in cui il terremoto di Irpinia rase al suolo la sua palazzina lasciando un solo sopravvissuto: Ciro l’Immortale.

Il film, partendo appunto dall’infanzia, ricostruisce l’ingresso di Ciro nel crimine, le sue paure e i suoi traumi, gettando nuova luce su un personaggio molto complesso, segnato da una vita che fin da subito si pone nei suoi confronti come spietata lotta per la sopravvivenza.

Dopo la visione in anteprima al Metropolitan di via Chiaia, D’Amore ha presentato all’Hotel Vesuvio il suo “gioiello”. Nel fermarsi con i cronisti il neo regista ha parlato anche del rapporto con Roberto saviano e del suo ruolo nella realizzazione della pellicola. Non è mancato anche un passaggio sul “legame” con Gomorra e sui suoi progetti futuri.

Il progetto de L’Immortale – firmato da Vision Distribution Cattleya e Sky –  si colloca tra la quarta e la quinta stagione di Gomorra, suscitando sin dal suo annuncio grande curiosità negli appassionati del genere, soprattutto quelli della serie tv che attendono di scoprire se la pallottola di Genny Savastano ha veramente messo la parola fine alla vita di Ciro. L’attesa è finita, il film è nelle sale. L’Immortale è tornato… forse.

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