Ermete Ferraro
Vive a Napoli
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Ermete Ferraro ha inserito:
Convegno per una Campania SolareSabato 17 marzo, alla 'Parthenope' di Napoli, si farà il punto sullo stato e le prospettive della legge popolare regionale sul Solare in Campania
• Approvato venerdì, 16 marzo - Visite: 85Ermete Ferraro ha inserito:
• Approvato mercoledì, 22 febbraio - Visite: 57Ermete Ferraro ha inserito:
Rifiuti in Campania: iniziativa di VAS sulle nuove tecnologieGli ambientalisti di VAS organizzano un incontro pubblico per ribadire la loro coerente posizione sulla riduzione ed il riciclaggio dei rifiuti urbani, ma anche per confrontarsi sulle nuove tecnologie esistenti con istituzioni pubbliche ed altre associazioni
• Approvato martedì, 31 gennaio - Visite: 29
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giovedì, 19 gennaio Ermete Ferraro ha scritto:
Il 28 Gennaio prossimo si terrà a Napoli, promosso dal Comune di Napoli, il Forum dei Comuni per i Beni Comuni: un avvenimento di grande valenza politica dalle rilevanti potenzialità istituzionali, culturali, sociali ed economiche, che attesta anche la eccezionale capacità del Sindaco di Napoli di recuperare dalle associazioni e dai movimenti e proporre originali ed importantissimi spazi nuovi di iniziative dal valore nazionale.
Nasce però immediatamente la questione che diviene centrale rispetto all’ iniziativa: se per una partita di precampionato - quali sono le preregate della Coppa America che si dovrebbero svolgere per sette giorni (questa è la totale durata dell’evento) nel prossimo Aprile a Napoli - si violenteranno in maniera inaudita, senza alcun rispetto di vincoli e di percorsi istituzionali e democratici, i Beni Comuni della Città, portandola ad una condizione di assoluta invivibilità con enormi danni anche alla sua economia, con sperpero di pubblico danaro, quale credibilità possono avere le cose che si diranno e le proposte che si faranno il 28 prossimo? Chiaramente nessuna. In totale contrasto con i vincoli ambientali, archeologici e paesaggistici:
• si realizzerà una enorme scogliera a mare per trecento metri e si deturperà in funzione delle necessità e degli interessi economici e speculativi della organizzazione delle pre-regate, il gioiello, storico vanto della Città, costituito dalla Villa Comunale.
•La scenografica Via Caracciolo sarà sede dell’enorme baraccone costituito dal villaggio della organizzazione della preregata e di enormi gru ed altro immane macchinario.
•Una quantità enorme di massi per le scogliere verranno estirpati (non sappiamo da dove e saccheggiando ed alterando anche ambienti lontani dal meraviglioso litorale napoletano) per la realizzazione delle opere.
•La città per mesi sarà letteralmente troncata in due spezzoni, zona occidentale (Posillipo - Area Flegrea), Centro della Città, con conseguenze incalcolabili sulla mobilità, sull’inquinamento atmosferico, sul commercio, sul turismo giacché saranno impraticabili sia le storiche passeggiate sul litorale di via Caracciolo e della Villa sia i collegamenti con gli scenari ed i valori naturalistici flegrei. Non è minimamente esagerato pensare ad una globale paralisi della città per mesi tenendo presenti anche i lavori che proprio nell’area interessata alle pre-regate si stanno facendo per la metropolitana.
•Si spenderanno enormi e non conosciute risorse pubbliche per arrecare incalcolabili danni - sì anche d’immagine al contrario di quello che si dice - alla Città.
E’ di estrema gravità, poi, la mancata Convocazione della Conferenza di Servizi e dello stesso Consiglio Comunale. Furono tenuti entrambi a dicembre scorso, per la scelta delle pre-regate sulla colmata di Bagnoli. Alla luce di quanto successo è di estremo interesse rileggere sia le cose dette dal Sindaco e dal vice Sindaco sia le laudi di molti consiglieri intervenuti.
Occorre battersi fino in fondo, senza ambiguità e silenzi, per impedire il catastrofico percorso avviato, (sì, anche per salvare il Sindaco, la giunta ed il nuovo governo della città).
In tal senso noi VAS - che abbiamo fatto la esplicita proposta del molo S. Vincenzo per le pre -regate chiediamo:
- L’immediata convocazione del Consiglio Comunale di Napoli sulle preregate;
- ai “Consiglieri Comunali” che stanno operando per la riuscita della iniziativa del 28 gennaio sul Forum dei beni comuni e a tutti quelli che per anni si sono battuti per la tutela della cultura e dell’Ambiente, di esprimersi con chiarezza e coerenza sulle scelte che si vanno a fare;
- all’Assessore alla urbanistica De Falco - inserito in Giunta anche per la carica di Presidente Regionale della prestigiosa associazione “Italia Nostra”, quella per capirci di Cederna e Iannello - di esprimersi direttamente sulle scelte che vengono fatte, ricordandogli che i vincoli, laddove vogliono mettersi le scogliere, furono posti anche per l’impegno diretto di Italia Nostra;
- all’Associazione Italia Nostra, all’Assise di Palazzo Marigliano, alle altre associazioni Ambientaliste della Città, anche per cancellare qualsiasi dubbio sul prezzo del silenzio per incarichi ottenuti, di esprimersi sulla pesantissima questione, sperando che vogliano unirsi alla battaglia che noi VAS, e tante altre associazioni, stiamo facendo.
Nicola Lamonica, Coordinatore Regionale VAS Campania
Ermete Ferraro, Coordinatore Circolo VAS napoli
Antonio D’Acunto, Presidente onorario VAS campania
Napoli, 16 gennaio 2012
Si attendono le autorizzazioni necessarie dai Beni Culturali per via Caracciolo. Il sindaco: "Stiamo facendo cose eccezionali con la collaborazione di tutte le istituzioni"
il 23 settembre del 2011 Ermete Ferraro ha scritto:
Comunicato stampa del 21.909.2011
Pre – regate della Coppa America a Bagnoli:
la Conferenza di Servizi è la consueta, triste, antidemocratica scelta delle Istituzioni Campane per impedire critiche, osservazioni e proposte alternative dei cittadini. VAS chiede chiarezza sulle risorse pubbliche impegnate e l’intervento della Magistratura Contabile.
Domani (22.9.2011) si terrà la “Conferenza dei Servizi” per “ legittimare istituzionalmente” le gravi scelte, i conseguenti massicci interventi e soprattutto gli indirizzi futuri del litorale di Bagnoli e della vastissima area pubblica oggi ancora disponibile per la qualificazione ambientale, civile e produttiva dell’area flegrea.
Ieri si è tenuto il pubblico incontro delle commissioni urbanistica, ambiente e beni comuni del Comune di Napoli i cui presidenti, coerentemente con la loro storia, si sono espressi contro la scelta di Bagnoli per le pre-regate e, intelligentemente hanno proposto una soluzione alternativa nel vastissimo e già disponibile “Molo S. Vincenzo” del Porto.
A meno di “giochi delle parti” cui non crediamo, appare chiaro che la scelta - oltre che dei Presidenti della Regione e della Provincia del Sindaco De Magistris - è in totale contrasto con importanti, soprattutto politicamente, parti della stessa Sua maggioranza. E’ conseguentemente evidente la necessità che tale scelta passi attraverso un voto del nuovo Consiglio Comunale, che mai finora è stato chiamato ad esprimersi su di essa.
La Conferenza di Servizi è perciò una violenta e antidemocratica forzatura, che impedisce all’organo istituzionale preposto, il Consiglio Comunale, di esprimersi, impedendo anche ai cittadini ed alle associazioni di essere consultati e di esporre critiche e proposte alternative. In quest’operazione, l’unica realtà coinvolta della società napoletana e campana è l’Unione degli Industriali. Ciò significa che a Napoli continua a contare e a decidere - forse più di prima - solo chi ha soldi, comunque li abbia accumulati. Per gli altri si creano…… istituzionali sfogatoi!
Questo, purtroppo, è in totale contrasto con quanto De Magistris ha detto in campagna elettorale e rende pura astrattezza e demagogia tutto ciò che si afferma sulla partecipazione e sulla Costituente dei Beni Comuni.
Si va domani alla Conferenza dei Servizi e si chiede a tutti di fare in fretta, perché tutto deve essere pronto e definito ad horas per far trovare le carte pronte a Richard Worth, patron dell'Acea, la società americana che gestisce gli eventi. Domande inquietanti nascono anche rispetto a tale fretta: come fanno, ad esempio, le Soprintendenze ed altri Organi di controllo a valutare l’impatto delle opere senza alcun approfondimento, oltre che la correttezza delle gare, sì da garantire da ogni infiltrazione malavitosa, e soprattutto sull’impiego dei finanziamenti pubblici ?
E’ assurdo che, ad oggi, non si sappia quanto vuole e prenderà il predetto sig. Worth che, probabilmente per la difficoltà a piazzare tutte le pre-regate, comincia a fare offerte come quella fatta alla cordata napoletana: paghi uno (ad altissimo prezzo) e prendi 2.....
Quanto costano gli interventi? Da quali capitoli di spesa del Comune, della Provincia e della Regione verranno stornati questi soldi? Dai libri scolastici, finora non pagati? Dalla manutenzione delle scuole? Dall’assistenza sociale e ai disabili? Dalla sanità? Dalla cultura? Dalle bonifiche ambientali? Dai contributi per i trasporti pubblici? Dai progetti per il lavoro?
Con quali manovre di variazioni di bilancio tali spostamenti di risorse siano stati approvati non lo sappiamo però vogliamo saperlo, anche perché sono risorse tutte a perdere proprio per le cose - se fossero vere - che si dicono rispetto al ripristino della situazione attuale, spendendo denaro pubblico per distruggere ciò che oggi si vuol fare. E ciò col gravissimo danno ambientale di smaltire come rifiuti non certo urbani tutto ciò che oggi si costruisce.
Al Sindaco, ai Presidenti della Provincia e della Regione e ai relativi Assessori al Bilancio chiediamo formalmente tutto ciò, che ci sembra peraltro giusto richiedere anche alla Magistratura Contabile.
Noi ci rivolgiamo però ancora al Sindaco della Campagna Elettorale, quello che abbiamo sostenuto e speriamo di poter continuare a sostenere, e Gli chiediamo: anche rispetto a questa inquietante vicenda, perché non attivare un circuito virtuoso che possa portare ad una soluzione condivisa, nel vero interesse della città?
Nicola Lamonica, Antonio D’Acunto , Ermete Ferraro
VAS Campania
Tutto pronto per far partire i progetti per le regate. Una società di scopo partecipata si occuperà di organizzazione e progettazione. Ma gli ambientalisti chiedono il sequestro della colmata