Walter Mazzarri al posto di Donadoni, ormai è ufficiale. Dopo
il lungo colloquio di oggi,
Donadoni è stato esonerato.
Dopo l'
avvio di stagione deludente, De Laurentiis prova a rilanciare la sua squadra nelle parti alte della classifica con l'ex ct blucerchiato.
"
Una decisione indispensabile per dare nuovo impulso alla stagione azzurra e in chiave futura per il prossimo quinquennio" spiega il presidente Aurelio De Laurentiis. La Società ringrazia Roberto Donadoni per il lavoro svolto in questi mesi, formulandogli un sincero augurio per il prosieguo della carriera.
Certo è che il nuovo allenatore avrà diversi nodi da sciogliere: il
pessimo avvio di campionato, una
campagna acquisti non impostata da lui e la
gestione del Pocho Lavezzi, il campione che deve essere rilanciato.
Qui a Napoli
incontrerà un suo "vecchio" pupillo, Christian
Maggio che allenato da Mazzarri alla Sampdoria ha vissuto la sua stagione migliore, centrando 9 gol in metà campionato.
Mazzarri
è anche il tecnico che ha rilanciato Cassano, quando in pochi credevano ancora in lui. Probabilmente questo è quello che De Laurentiis, puntando al lato più da motivatore che tecnico di Mazzarri, desidererebbe che avvenga con Lavezzi. Un suo totale rilancio che trascini la squadra verso risultati decisivamente più concreti. Insomma,
ripetere il miracolo Cassano alla Samp, qui a Napoli con Lavezzi.
C'è da capire quindi
cosa aspettarsi dal nuovo ct. Probabilmente
non vedremo un cambio di modulo e, qui si registra una certa spiazzante incoerenza del presidente, che, come ha più volte lasciato intendere non ama il 3 - 5 - 2. L'incoerenza sta nel fatto che non amando questo modulo e avendo cacciato prima Reja e ora Donadoni che lo utilizzavano, ora sceglie un allenatore che continua a farlo.
Quindi, se dal lato tecnico, probabilmente non dovremmo aspettarci un cambio di modulo,
rimane dal lato tattico un'incognita su chi sarà il terzino sinistro. Terzino che probabilmente verrà preso in considerazione e acquistato a gennaio.
Mazzarri giocatore
È stato un
centrocampista di buon livello tecnico, anche se mai arrivato al vero salto di qualità. Inizia nelle
giovanili della Fiorentina, dove viene definito il «nuovo Antognoni».
Gira diverse squadre:
Pescara, Cagliari e Reggiana, ritorno fugace a
Firenze per ripartire verso Empoli. Nel 1988-1989 viene ceduto al Licata, passa a
Modena (vince il campionato di Serie C1), poi Nola, Viareggio, Acireale (promozione in Serie B). Nel Campionato successivo
appende le scarpette al chiodo con la Torres.
Da calciatore ha totalizzato complessivamente
33 presenze in Serie A (con Cagliari ed Empoli), e 1
18 presenze con 9 reti in Serie B.
Mazzarri Allenatore
Da tecnico
inizia come secondo di Ulivieri prima a Bologna e poi a Napoli, scrivendo una tesi da vero dottore del calcio. Con la società rossoblu guida anche la Primavera per poi scendere ad Acireale in C2, chiudendo al nono posto con la squadra che, dichiarerà, gli ha regalato soddisfazioni, per poi approdare a Pistoia in C1 (decimo).
Nel campionato 2
003/04 viene ingaggiato dal Livorno in Serie B, portando la squadra della sua città alla promozione diretta in Serie A. L'anno successivo viene ingaggiato da un'altra squadra amaranto:
la Reggina. A Reggio Mazzarri trascorre
tre anni importantissimi: nel suo primo campionato in riva allo Stretto, quello del 2004-2005, porta gli amaranto al 10° posto in Serie A; l'anno successivo,conduce la squadra verso una tranquilla salvezza. Ma il vero miracolo lo compie nella stagione successiva, conquistando la salvezza all'ultima giornata. Per tale risultato, nel 2007 gli è stata conferita la
cittadinanza onoraria di Reggio Calabria.
Il biennio alla Sampdoria
Il 2007 Mazzarri è l'anno che lo porta a Genova, alla
Sampdoria che si qualifica all'
Europa League. La stagione successiva non è invece altrettanto favorevole per il tecnico blucerchiato.
Le voci di un allontanamento da Genova a fine stagione si fanno nel frattempo sempre più pressanti. A maggio 2009 il tecnico annuncia di aver deciso assieme alla società di sciogliere il rapporto e di essersi seduto per l'ultima volta sulla panchina dei blucerchiati.