Sediolini San Paolo, Auricchio: "Il colore azzurro ha valore identitario. Lo dice la storia"

Il direttore generale del Comune di Napoli durante la Commissione Universiadi: "La città e i tifosi sono particolarmente legati a quel colore, non lo abbiamo inventato noi". Il Commissario Basile: "Accordo raggiunto"

"Domani avremo un incontro con le imprese per stabilire un cronoprogramma per l'installazione dei sediolini allo Stadio San Paolo. L'accordo per il colore è stato raggiunto. La macchina è in piena corsa e stiamo lavorando". Così il Commissario per le Universiadi Gianluca Basile ha liquidato la polemica degli ultimi giorni sul colore dei sediolini dello Stadio San Paolo, nel corso della riunione odierna della Commissione comunale speciale sul grande evento sportivo internazionale, che prenderà il via in città fra circa 100 giorni.

Sulla questione dei sediolini del San Paolo, nel corso della riunione della Commissione Universiadi, è intervenuto anche il Direttore Generale del Comune di Napoli, Attilio Auricchio: "Noi abbiamo semplicemente chiesto la conservazione di un valore identitario come il colore azzurro. E' la storia che lo ha stabilito. La città e i tifosi sono particolarmente legati a quel colore, non lo abbiamo inventato noi. Comprendiamo anche che il tutto va reso compatibile con altre esigenze, come ad esempio quelle televisive. La cosa più importante ora, però, non è il colore dei sediolini, ma stabilire un cronoprogramma di attività serrate con le imprese che eseguiranno i lavori".

Successivamente, nel corso della trasmissione "Un Calcio Alla Radio", in onda su Radio CRC, è intervenuto Giampaolo Gola, area manager della Mondo SPA, tra le imprese aggiudicatarie dell'appalto per gli interventi: "I lavori allo stadio San Paolo inizieranno velocemente. Domani verrà firmato il contratto sotto riserva di legge. Sono all'interno dello stadio ora e stiamo valutando quando intervenire, perchè ci sono partite importanti in cui non possiamo creare disagi. Abbiamo proposto varie colorazioni per i sediolini e, di sicuro, saranno più vividi rispetto ad oggi. Prima del 20 maggio verranno fatte alcune opere preparatorie. Ci sono da togliere le vecchie strutture e c'è da impermeabilizzare le gradinate, ma di ciò se ne occuperanno altre aziende. Ci saranno operai che lavoreranno circa 3.000 siedolini al giorno e non siamo preoccupati perchè abbiamo già lavorato in stadi con capienza simile, come l'Olimpico di Roma. Finchè non saranno definite tutte le specifiche, non possiamo partire. C'è un capitolato e un'offerta migliorativa con un progetto. Si tratta di mettersi d'accordo e di decidere le modifiche del Napoli e del Comune. Domani dovrebbero partire le richieste per i materiali. I primi sediolini arriveranno per il 25 aprile. Ci sono quattro soggetti che hanno vinto la gara di appalto. In un cantiere del genere, gli imprevisti sono dietro l'angolo ma speriamo di andare avanti in modo diretto. Nella riunione in atto c'è anche il Calcio Napoli. Potremmo farcela anche in un mese perchè 3.000 siedolini al giorno, compresi i weekend, per 30 giorni fanno 90.000 sediolini in tutto. L'orientamento cromatico è a più colori e sicuramente ci saranno i colori del Napoli. Avere un anello di colore unico e un altro più colorato sarebbe scomodo. Stiamo cercando una soluzione per movimentare cromaticamente gli anelli". 

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