La Samp al San Paolo per muovere la classifica

Il focus: la squadra dell'ex Quagliarella prova a guadagnare i primi punti

Sette gol incassati in centottanta minuti, una sola rete all’attivo, realizzata dal proprio numero ventisette su rigore, e la sensazione di un ambiente che debba ritrovare la giusta serenità grazie alla definizione della questione legata alla possibile cessione della proprietà alla cordata che trova in Vialli il suo uomo di riferimento, trattativa che al momento sembra vivere una fase di stallo. Questa la fotografia emersa dai primi centottanta minuti affrontati dalla Sampdoria, ancora ferma a zero punti ma formazione in possesso di valori tecnici di primo piano. Il passaggio di Marco Giampaolo sulla panchina del Milan ha segnato la fine di un progetto tecnico e l’inizio di un nuovo ciclo alla cui guida la società ha posto Eusebio Di Francesco, allenatore reduce dall’esonero con la Roma dello scorso anno ma che nella stagione precedente ha saputo condurre i giallorossi ad una storica semifinale di Champions League eliminando nei quarti il Barcellona.

La complicata situazione ambientale unitamente al cambio in panchina e al profondo rinnovamento di un organico che può annoverare ben nove volti nuovi richiedono un minimo di tempo affinché il nuovo allenatore possa trasmettere le sue idee alla squadra, sperimentare la bontà o meno delle stesse per poi apportare gli eventuali correttivi tattici ed inserire ciascun giocatore nel ruolo in cui riesce a rendere al meglio secondo le proprie caratteristiche. Dal punto di vista tattico rispetto al suo predecessore il nuovo mister preferisce tendenzialmente affidarsi al 4-3-3, assetto nel quale però Fabio Quagliarella, capocannoniere dell’ultimo torneo, corre il rischio di trovarsi in mezzo alla coppia centrale avversaria senza avere la possibilità di dialogare nello stretto o con il compagno di reparto o con il trequartista che il 4-3-1-2 gli consentiva, e ad una maggiore ricerca della verticalizzazione rispetto al gioco ragionato.

Buona parte dei destini blucerchiati, in attesa di trovare la giusta chimica di squadra, sembrano al momento passare dal contributo in termini di reti che il bomber stabiese saprà assicurare nell’anno che porta ad Euro 2020 e dalla capacità di proteggere la coppia centrale formata dall’ex interista Murillo e dal gigante Colley che hanno patito le pene dell’inferno al cospetto del tridente tecnica e velocità del Sassuolo. L’assenza di Vieira, espulso nella sfida del Mapei Stadium e squalificato per un turno dal giudice sportivo, potrebbe spingere il tecnico doriano ad inserire dal primo minuto Barreto nel terzetto in mediana per incrementare il dinamismo e la capacità d’interdizione dei suoi davanti alla difesa allo scopo di rinforzare gli argini contro la straripante qualità offensiva dei padroni di casa.

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