Castelvolturno, le parole di Cribari, Dumitru e Fassone
Questa mattina presentazione degli ultimi arrivati in casa azzurra
A Castelvolturno nella tarda mattinata sono stati presentati i due ultimi arrivati in casa Napoli Cribari e Dumitru. Ecco le loro dichiarazioni riportate da Radio Marte:
Cribari: "Per me è una grossa possibilità, ringrazio società e mister per avermi dato modo di riprendere quello che avevo lasciato due anni fa. Ho parlato con Mazzarri, preferisco fare il centrale della difesa a tre, ma sono pronto ad adattarmi in tutte le posizioni. Il mister ha dimostrato di essere bravo a rilanciare giocatori in disparte, spero di ripagare la sua fiducia. In Europa devi cercare di non sbagliare, è un torneo che non dà modo di recuperare, il minimo errore può costare la qualificazione. Cercherò di trasmettere questa consapevolezza ai miei compagni. Giocare solo il campionato non è la stessa cosa, l'Europa dà motivazioni importanti ma fisicamente comporta molto. Nelle ultime due stagioni avevo perso un po' la concentrazione. Sono stato cinque anni a Roma, abbiamo raggiunto risultati importanti come un terzo posto, la Champions League, la seconda miglior difesa del campionato. Ho dato tutto a quella maglia, avrei voluto chiudere lì la carriera, ma il presidente mi chiuse la porta in faccia. È allora che ho perso quella determinazione, quella cattiveria, quella sicurezza che avevo nei primi tre anni. Nel calcio non c'è riconoscenza. Avrei lasciato la Lazio solo per il Napoli. Già nel 2006 potevo arrivare qui, Lotito ha anticipato tutti. Mazzarri mi ha accolto benissimo, mi ha detto che mi voleva già alla Sampdoria due anni fa".
Dumitru: "È una città molto calda, per un giovane come me l'impatto poteva essere traumatico, invece per ora provo solo una grande carica. Sono emozionatissimo, spero di dare il mio contributo a questa grande squadra. Nel settore giovanile ho avuto la fortuna di trovare degli allenatori che mi hanno insegnato tutti i ruoli dell'attacco, sono abituato a giocare sia a destra che a sinistra ed anche al centro. All'Empoli avevo il 14, numero che aveva Henry nell'Arsenal, qui a Napoli ho scelto il 12, numero che aveva in Nazionale. Non mi permetto di dire che assomiglio a lui, certo però che è sempre stato il mio mito. Il primo sogno è quello di segnare e vedere 70-80mila spettatori che esultano. Mi piace attaccare gli spazi e sacrificarmi difensivamente per la squadra. Balotelli? Come falcata lo ricordo, ma lui è un campione affermato, io non ho ancora giocato una partita da professionista. Le sensazioni dopo i primi allenamenti in azzurro? Mi ha colpito molto l'applicazione di Gargano, ma dico la verità: non vedo l'ora di conoscere Lavezzi".
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Presente nella sala conferenze anche il dg Marco Fassone, che ha rilasciato anche lui alcune dichiarazioni: "Ho trovato una realtà simile a quella che mi aspettavo, fatta soprattutto di persone di qualità, grandi lavoratori che riescono a fare grande calcio anche se sono in pochi. Per ora l'aspetto sportivo è stato preponderante nelle mie attività, con la fine del mercato e l'inizio del campionato potrò dedicarmi con maggiore cura agli aspetti commerciali. Cribari e Dumitru? Ho trovato in questi due ragazzi grande maturità, sia nella voglia di riscatto di Emilson che in quella di emergere di Nicolao. Auguro a tutti loro ed allo stesso Napoli di crescere insieme".









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