Il Napoli fa harakiri a Roma: contro la Lazio arriva un'altra sconfitta per gli azzurri

Buon Napoli e partita equilibrata fino all'ottantesimo, quando Ospina tenta un dribbling inutile su Immobile. L'attaccante gli soffia la palla, tira in porta. Di Lorenzo non rinvia ma ribadisce in rete con un goffo autogol

(foto Ansa)

Gattuso conferma la formazione sconfitta dall'Inter nel giorno dell'Epifania, ad eccezione di Ospina che sostituisce Meret. A Roma, avversaria la Lazio, gli azzurri cercano l'impresa contro la squadra più in forma del torneo, in una bolgia come l'Olimpico stracolmo per celebrare i 120 anni del club biancoazzurro. Il sorriso regalato da Noemi, la bambina ferita in un agguato lo scorso maggio in piazza Nazionale, è di incitamento per il Napoli. Noemi riceve la maglia da capitan Insigne prima del calcio d'inizio. 

Il portiere del Napoli Ospina è già protagonista della prima azione significativa della Lazio: la sua uscita tempestiva, al decimo, evita il gol di Ciro Immobile. Nel contrasto, però, il portiere colombiano rimedia una botta alla testa e resta per qualche minuto a terra, prima di alzarsi perfettamente ristabilito. Il Napoli prova a schiacciare la Lazio avvalendosi del palleggio e cercando di non sprecare palloni in uscita, la squadra romana è invece più diretta e capace di arrivare in area con pochi passaggi. Inzaghi suggerisce ai suoi di far iniziare la manovra al Napoli, cercando poi di essere letali sulle ripartenze. 

Nei primi quaranta minuti la partita regala poche emozioni: il Napoli non riesce a costruire azioni degne di nota, la Lazio è veloce ma mai pericolosa. L'unica eccezione è una punizione tirata da Insigne, da posizione defilata, direttamente in porta. Strakosha però è attento e devia in angolo. Al quarantesimo la Lazio s'infiamma: prima tiro di Luis Alberto, parato da Ospina. Poi conclusione di Immobile dopo un rimpallo, è ancora bravo il portiere colombiano a salvare la propria porta. Il duplice fischio dà respiro al Napoli, che rientra negli spogliatoi dopo un primo tempo ordinato ma senza estro. 

lazio napoli gattuso ansa  (2)-2

Nella ripresa il Napoli sembra più volitivo, la fantasia continua a mancare ma in attacco c'è maggiore propulsione, Callejon e Insigne provano con più determinazione a scardinare la difesa. La Lazio è sempre votata al contropiede e la partita diventa interessante. L'occasione migliore è del Napoli, al 67esimo. Zielinski in area tira sul secondo palo, il pallone rimbalza dolcemente e si stampa sul palo a Strakosha battuto. 

Insigne al 75esimo penetra in area in bello stile, il suo tiro è respinto dal portiere laziale. Il Napoli è aggressivo, la Lazio non è più fulminea come nei minuti precedenti. Gattuso si sbraccia e urla dalla panchina, vuole il successo e chiede ai suoi maggiore rapidità. Purtroppo, come spesso accade, nel momento migliore il Napoli fa harakiri: Ospina tenta un dribbling assurdo su Immobile, il centravanti gli ruba palla e tira a porta sguarnita. Arriva Di Lorenzo, che pure sarebbe in grado di rinviare e invece fa un goffo autogol in stile Pancaro (era un altro Lazio-Napoli). 

Gli azzurri provano a rimontare ma sono moralmente a terra. Gattuso fa entrare Elmas per Callejon e Lozano per Insigne ma ormai è finita. Il Napoli resta a 24 punti, al decimo posto, e domani potrebbe essere scavalcato da Verona e Bologna. E' notte fonda. 

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