Massimo Caputi e la stagione alle porte: "Scudetto? La scelta di Icardi potrebbe essere determinante"

Il giornalista, ai nostri microfoni, ha parlato della nuova stagione di Serie A che si accinge a partire

Massimo Caputi (Ansa)

Gli anticipi di sabato pomeriggio sanciscono la partenza della serie A edizione 2019-20, torneo che terminerà il prossimo 24 maggio per poi lasciare spazio ai campionati europei. Numerosi i giocatori di assoluto livello arrivati nell’ultima campagna acquisti per innalzare ulteriormente il tasso di qualità delle squadre partecipanti. Si preannunciano avvincenti i duelli da vivere per i diversi obiettivi, a partire dalla lotta scudetto tra Napoli e Juventus, sfida nella quale l’Inter cercherà d’inserirsi per recitare il ruolo del terzo incomodo. Massimo Caputi, responsabile della redazione sportiva de Il Messagero e conduttore della trasmissione Giochiamo d’Anticipo, analizza la competizione che sta per iniziare in tutte le sue sfumature.

Domenica inizia finalmente la nuova stagione. Che campionato dobbiamo attenderci nell’anno che culminerà con Euro 2020?
"Un campionato sicuramente più equilibrato e lo sarà. Il Napoli e l’Inter si sono avvicinate alla Juventus operando bene sul mercato e prevedo una bella lotta per la conquista del quarto posto".

La Juventus si confermerà la solita schiacciasassi in ambito nazionale o la scelta di affidare la panchina a Sarri, abbinata alla dolce ossessione della conquista della Champions, potrebbe spostare l’attenzione dei bianconeri in ambito continentale?
"La Juventus parte sicuramente favorita anche per il valore degli acquisti effettuati, primo fra tutti l’olandese De Ligt. Non sarà però un compito facile per Sarri far cambiare in tempi brevi il pensiero di un gruppo che ha lavorato in un certo modo per molto tempo, motivo per il quale gli avversari potrebbero approfittarne per creare qualche difficoltà in più rispetto al solito partendo forte. Il Napoli prosegue la sua politica di graduale crescita nel tempo. Potrebbe essere questo l’anno buono per vedere gli azzurri vincere il tricolore. Non è facile pronosticare al momento se il Napoli riuscirà o meno a vincere il tricolore. Dispone di un organico solido, parliamo di una squadra che ha aggiunto ottimi acquisti nelle zone in cui ne aveva più bisogno. Oltre a Manolas, fino ad ora il colpo di maggior rilievo, ha preso Elmas, un centrocampista di notevoli prospettive, e sta per annunciare ufficialmente Lozano, attaccante esterno che aumenterà notevolmente l’imprevedibilità del fronte offensivo".

Quali sono gli aspetti su cui l’organico di Ancelotti deve crescere maggiormente per colmare il gap che al momento lo separa dai campioni in carica?
"Non deve concedersi sviste e pause durante le partite o tra una gara e l’altra che in passato sono costate punti preziosi con le avversarie in lotta per la salvezza. Per ambire alla vittoria dello scudetto bisogna vincere anche non giocando bene le partite in cui i tre punti non possono sfuggire".

Quale ruolo potrà recitare la rinnovata Inter di Conte nella lotta per il vertice?
"L’Inter reciterà sicuramente un ruolo importante. È una squadra che parte consapevole del proprio valore, guidata da un bravo allenatore che, rispetto a Sarri, impiega meno tempo per trasmettere la propria idea di calcio ai giocatori a sua disposizione. Sarà sicuramente protagonista".

Tra Atalanta, Roma, Lazio e Milan chi parte favorito nella lotta per il quarto posto?
"Al momento, visto che hanno cambiato poco e hanno confermato i rispettivi tecnici, Lazio e Atalanta partono in leggero vantaggio rispetto a Milan e Roma che oltre ad aver cambiato allenatore hanno anche modificato in maniera significativa le proprie rose. Credo che bisognerà tuttavia aspettare la fine del mercato per avere le idee più chiare".

Quale squadra potrebbe essere al momento la candidata più autorevole come possibile rivelazione?
"Indico il Cagliari per gli acquisti di forza, tecnica e personalità che aumentano notevolmente la qualità della squadra, basti pensare al ritorno di Nainggolan e a Nandez, prelevato dal Boca".

Quali formazioni sembrano al momento più attrezzate, tra le cosiddette “piccole”, per centrare una tranquilla salvezza?
"Chi proviene dalla serie B rischia sicuramente di più perché la differenza di livello è notevole e nel tempo la forbice rispetto alla categoria superiore si è allargata. Non basta puntare su qualche rinforzo anche di nome ma bisogna organizzarsi bene. Per le formazioni che già militano nella massima serie risulterà fondamentale la continuità di rendimento perché le distrazioni potrebbero essere pagate a caro prezzo".

Chi gode dei favori del pronostico per la conquista del titolo di capocannoniere?
"Credo sia difficile da indicare al momento anche in attesa di conoscere la futura destinazione di Icardi e gli sviluppi dell’ultima fase di mercato. In ogni caso credo che Ronaldo sia uno dei favoriti".

Quanto potrebbe spostare gli equilibri nella lotta per il vertice l’arrivo di Mauro Icardi in una delle formazioni candidate al suo acquisto?
"Ritengo che Icardi sposti maggiormente gli equilibri se si accasa al Napoli. La Juventus è già forte di per sé e se non acquista l’argentino dispone in ogni caso di campioni del calibro di Higuain, che con Sarri ha disputato la miglior stagione della sua carriera, e Dybala. Il Napoli avrebbe invece a disposizione quell’attaccante in grado di garantire almeno venti gol e capace di fare la differenza nei momenti chiave, fattore fondamentale nella lotta per il primato".

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