Gennaro Iezzo a NapoliToday: "Agli azzurri servono acquisti di qualità"

Abbiamo intervistato l'ex portiere del Napoli Gennaro Iezzo a pochi giorni dalla prima amichevole del precampionato azzurro, contro il Benevento

Gennaro Iezzo (Ansa)

Procede spedito il lavoro del Napoli in quel di Dimaro, località nella quale gli azzurri stanno svolgendo, per il nono anno consecutivo, la preparazione precampionato. Nonostante la rosa manchi al momento di diversi giocatori cardine, reduci dalle competizioni con le nazionali o ancora impegnati con le proprie rappresentative, la squadra sabato scenderà in campo per la prima amichevole stagionale contro il Benevento. Sul fronte mercato la società continua a lavorare per individuare gli elementi adatti a potenziare l'organico e per concludere le operazioni già imbastite. Gennaro Iezzo, portiere azzurro nella doppia promozione dalla C alla A e oggi opinionista tv, traccia ai microfoni di NapoliToday la panoramica di questi primi giorni di lavoro, soffermandosi sulla necessità di operare acquisti di qualità per ridurre il gap dalla vetta.

Quale credi possa essere la novità tattica più significativa che il Napoli di Ancelotti potrà proporre?
“Io credo che non si discosterà molto dall'idea di calcio vista lo scorso anno da quando ha scelto il 4-4-2 come modulo, poi magari ci sorprenderà proponendo un assetto diverso”.

Quale ritieni sia lo step di crescita più immediato che la squadra deve compiere per colmare il gap attualmente esistente dalla vetta e tenere a bada il possibile ritorno dell'Inter?
“Il Napoli ha già compiuto, nelle ultime stagioni, notevoli passi in avanti dal punto di vista della mentalità. Per ridurre il gap deve crescere la qualità in campo con l'acquisto di 3-4 giocatori importanti e abituati a giocare partite di un certo tipo. Credo che l'Inter debba lavorare molto e questo spiega la scelta di Conte ma credo che andrà valutata nel tempo per capire quale ruolo potrà occupare”.

L'arrivo di Manolas rinforza sicuramente la difesa ma ne muta le peculiarità tecniche. Ritieni possibile assistere ad una linea ancora più alta grazie alle eccelse capacità di recupero in campo aperto del greco e di Koulibaly?
“Puoi sicuramente rischiare qualcosa in più, soprattutto nell’uno contro uno, anche se mancheranno sicuramente il senso della gestione della linea e la grande esperienza di Albiol. Credo che, anche per la conoscenza pregressa dei compagni e degli automatismi, toccherà a Koulibaly assumere il ruolo di guida del reparto”.

Sul mercato stiamo assistendo ad un'inversione di tendenza con l'apertura all'arrivo di giocatori di carisma e provata esperienza. Da quali fattori credi possa dipendere questa scelta?
“Il Napoli esce fuori periodicamente con colpi di livello, basti pensare a quando la società concluse le operazioni Higuain, Albiol e Callejon. Potrebbe essere la voglia del presidente di allestire una squadra capace di lottare fino in fondo, questo è anche il nostro augurio, anche se non è facile. Credo però che dobbiamo attendere la conclusione del mercato per esprimere una valutazione più completa”.

Quanto può incidere sul lavoro impostato da Ancelotti l'arrivo a scaglioni, a Dimaro, del gruppo?
“Penso che ormai i calciatori siano abituati, è quasi normale per i club più prestigiosi avere giocatori in nazionale. Forse il ritardato arrivo potrebbe rappresentare una difficoltà per Manolas o per altri nuovi acquisti che devono ambientarsi e conoscere gli automatismi di gioco”.

Si sta mettendo in particolare evidenza Gaetano. Quale futuro possiamo pronosticare per il trascinatore della Primavera nella scorsa stagione?
“Parliamo di un giovane di qualità che a mio avviso deve andare a giocare per crescere, magari in serie A con una squadra che lotta per la salvezza e gli possa concedere l'opportunità di esprimersi con continuità. Credo che il ritiro chiarirà definitivamente le idee riguardo al percorso che questo ragazzo dovrà seguire”.

Quali indicazioni potrà fornire il primo test stagionale in programma sabato, sul campo di Carciato, contro il Benevento?
“Sarà un test contro una squadra di serie B che lo scorso anno ha lottato per ottenere la promozione in serie A. Si tratterà della prima uscita ufficiale ma se non cambia il canovaccio tattico credo che vedremo le novità più significative con l'arrivo dei nuovi acquisti mentre nel caso in cui Ancelotti dovesse iniziare con un assetto diverso sarà un chiaro indizio di una nuova direzione tattica”.

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