Genoa-Napoli 3-2 | Gli azzurri si svegliano troppo tardi e vanno ancora ko

Ancora una sconfitta per la squadra di Mazzarri, che regala 70 minuti agli avversari. Non basta il risveglio tardivo nel finale con i gol di Cavani e Lavezzi. Difesa azzurra ancora in barca

di Mario Parisi 29/01/2012
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Un momento della partita
Un momento della partita

Ormai è ufficiale: è un Napoli bello nelle coppe, ma bruttissimo in campionato. E non si può dire altrimenti, non ci sono monte ingaggi o altre scuse che reggano. I primi 70 minuti della squadra di Mazzarri a Marassi sono stati letteralmente da un incubo, per poi ritrovare uno scatto di orgoglio nel finale con i gol di Cavani e Lavezzi, che hanno contribuito a rendere meno amaro l'ennesima sconfitta stagionale. Male ancora una volta la difesa, cosa che deve far riflettere, magari per provare a correre ai ripari in questi ultimissimi giorni di mercato.

IL MATCH - La partenza del Genoa è proprio quella che si aspettava, sulla scia del 6-1 subìto un mese fa al San Paolo. Il Napoli, però, sembra un pugile suonato e per i primi 45 minuti sembra un pugile suonato che subisce senza mai ribattere, stretto alle corde, se si eccettua un colpo di testa di Pandev finito a lato. A sbloccare il risultato è Palacio con un eurogol dal limite dell'area, sugli sviluppi di una sponda di Gilardino. Passano appena 5 minuti ed i padroni di casa raddoppiano, grazie a Gilardino, lesto a sfruttare al meglio un cross dalla sinistra di Sculli, con Britos e Cannavaro fermi a guardare. Il primo tempo da incubo del Napoli si chiude con l'infortunio a capitan Cannavaro, sostituito da Maggio. Nella ripresa il ritmo del Genoa cala inevitabilmente, ma il Napoli non ne approfitta. Mazzarri finalmente inserisce Cavani, ma toglie Zuniga, uno dei migliori (se così si può dire) fino a quel momento. Al 70', però, i liguri siglano il terzo gol, ancora con Palacio, che su assist di Gilardino, approfitta della marcatura all'acqua di rose di Dossena. La partita sembra ormai ai titoli di coda, ma a sorpresa il Napoli la riapre nel giro di 120 secondi. A 10' dal termine, cross dalla destra di Maggio e Cavani di testa svetta e sigla il suo 12° gol in campionato. Giusto un giro di lancette ed uno splendido lancio di Gargano imbecca Lavezzi che s'infila nelle maglie della difesa rossoblù e batte Frey per il 3-2. Nel finale non riesce l'aggancio ai partenopei, che escono sconfitti dal Ferraris.

LA SVOLTA - Il gol del 3-0 di Palacio ha spezzato un pò le gambe al Napoli che stava provando ad assediare il Genoa nella propria area. Troppo tardivo il forcing finale azzurro, nonostante i gol di Cavani e Lavezzi.

GENOA-NAPOLI 3-2

Genoa (4-4-2): Frey, Granqvist, Kaladze, Moretti, Jankovic (28' st Seymour), Mesto, Biondini (37' st Sampirisi), Kucka, Sculli (34' st Birsa), Palacio, Gilardino. A disp. Lupatelli, Ze' Eduardo, Jorquera, Pratto. All. Marino

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro (45' pt Maggio), Britos, Zuniga (12' st Cavani), Gargano, Dzemaili, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Pandev (28' st Vargas). A disp. Rosati, Grava, Fernandez, Inler. All. Mazzarri

Arbitro: Rocchi di Firenze

MarcatorI: 31' pt Palacio, 36' pt Gilardino, 25' st Palacio, 36' st Cavani, 37' st Lavezzi

Note: ammoniti Kucka, Cannavaro, Lavezzi, Mesto, Dzemaili, Jankovic, Palacio.

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R: Genoa-Napoli 3-2 | Gli azzurri si svegliano troppo tardi e vanno ancora ko

Marco Zambrini:

Che società e che allenatore. De Laurentis pensa che con il Napoli può fare come fa con i suoi film: Spettacoli da baraccone
Mazzari pensa ancora di allenare la Sampdoria, se si qualifica per l'Europa Leage gli va bene.
A questi signori dico di tornare a casa e giocare con i pupazzi.
Mazzari non è capace di gestire un gruppo.
De Laurentis può fare solo l'imprenditore.
Nel calcio e a Napoli soprattutto servono persone che prima di ogni cosa hanno a cuore i colori azzurri.
CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE

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