Serie A, l'Udinese di Gotti non può permettersi ulteriori passi falsi

Il Napoli affronta una squadra ancora alla ricerca di un'identità dopo un discreto avvio di stagione e una serie di imbarcate subite nelle ultime sfide. In attacco Okaka e Nestorovski

Due partite nel giro di quattro giorni hanno probabilmente mutato in maniera decisiva il corso della stagione dell'Udinese, formazione che al momento occupa la quattordicesima posizione in classifica con quattordici punti all'attivo in coabitazione con Sassuolo e Lecce. Prima dello scorso ventisette ottobre i friulani avevano conquistato dieci punti in classifica e pur non potendo contare su uno dei reparti offensivi più prolifici del torneo potevano vantare il primato della difesa meno battuta.

Le undici reti incassate nel giro di pochi giorni dal ciclone Atalanta, 7-1 il punteggio di una sfida che, ad onor del vero i bianconeri hanno giocato per gran parte in inferiorità numerica, e dalla Roma hanno convinto la società ad esonerare Igor Tudor nel tentativo di scongiurare il rischio di una possibile caduta libera sia dal punto di vista dei risultati che delle prestazioni. Come spesso succede in questi casi, il club presieduto dalla famiglia Pozzo ha scelto di affidare la panchina a Luca Gotti, vice dell'allenatore croato in attesa di prendere una decisione definitiva sulla guida della prima squadra.

L'ottimo esordio, vittoria in rimonta ottenuta nello scontro diretto del Ferraris contro il Genoa, ha convinto la dirigenza a puntare in pianta stabile sulla conferma del nuovo tecnico anche se, situazione che potrebbe apparire quasi paradossale, lo stesso, reduce dall'esperienza al Chelsea come collaboratore di Sarri, ha più volte esplicitamente dichiarato di prediligere il ruolo di vice. L'analisi dei freddi numeri evidenzia lo stato di salute di una squadra che ha inanellato quattro punti in altrettante uscite da quando si è verificato il cambio in panchina, è reduce da due sconfitte consecutive, l'ultima delle quali per 3-0 con la Lazio, ed ha enormi difficoltà a finalizzare in maniera adeguata la mole di gioco prodotta tanto da detenere il primato di attacco meno prolifico della competizione, solo nove le reti realizzate, insieme alla Spal.

Piccolo segnale di una possibile inversione di tendenza il netto 4-0 grazie al quale i padroni di casa hanno superato, nell'incontro disputato mercoledì alla Dacia Arena, il Bologna nei sedicesimi di finale di coppa Italia guadagnando così il diritto a sfidare la Juventus negli ottavi anche se si trattava di una partita nella quale entrambe le contendenti hanno fatto ricorso ad un'ampia rotazione schierando diverse di quelle che una volta si definivano seconde linee. 

Desta curiosità capire l’atteggiamento tattico che Gotti deciderà di adottare nell’incontro di domani alla Dacia Arena: disporre due linee compatte tra difesa e centrocampo con un 3-5-2 che in fase difensiva si trasforma in un 5-3-2 per creare grande densità in zona centrale ed impedire al Napoli di sviluppare le abituali trame di gioco bloccando le linee di passaggio ai palleggiatori partenopei o avere quel pizzico di sana incoscienza per andare a prendere più alto l’avversario e provare ad approfittare delle incertezze che al momento attanagliano la formazione partenopea. Per quanto concerne la scelta dell'undici iniziale Okaka e Nestorovski  dovrebbero comporre il tandem offensivo. 

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