De Laurentiis: "Non devo dimostrare niente a nessuno. Ho sempre avuto successo nella mia vita"

Il Presidente del Napoli ha parlato in occasione di un forum sul futuro del calcio italiano organizzato dal Corriere dello Sport

De Laurentiis (foto Ansa)

"Rimpianto Cristiano Ronaldo? Io non me lo posso permettere. I miei genitori mi hanno sempre insegnato che uno deve fare il passo secondo la propria gamba. Io non devo dimostrare niente a nessuno perchè nella mia vita ho sempre avuto successo, dall'età di 25 anni quando feci il mio primo film. Cristiano Ronaldo è forte perchè ha sostituito in questo campionato l'allenatore con la sua presenza, perchè l'allenatore più di quello che ha fatto in questi anni cosa doveva fare? Il motivatore vero è  Ronaldo, è lui l'uomo spogliatoio. Quando l'ho visto giocare con la sua nazionale, era seduto in panchina che guidava e gridava più dell'allenatore per farli vincere". Così il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a margine del forum 'Il calcio che vogliamo' organizzato presso la sede del "Corriere dello Sport".

"Insigne giocherà nel Napoli la prossima stagione? Insigne mi risulta che sia un giocatore del Napoli, è napoletano. Poi lui ha sempre dimostrato un lato un grande attaccamento alla maglia, se poi questa grande responsabilità di essere anche napoletano gli ha giocato nel passato e gli potrebbe giocare nel futuro una idiosincrasia con quei tifosi, che dico che non sono tifosi, non posso certo obbligarlo a rimanere suo malgrado. Lui più volte, quattro anni fa o sei anni fa, mi ha chiesto di andare via perchè non si sentiva amato. Me l'ha anche chiesto prima dell'incontro chiarificatore con Mino Raiola", ha aggiunto il patron azzurro parlando di Lorenzo Insigne.

"Playoff e playout in Serie A? Secondo me è una proposta inattuabile, quale pepe darebbe? Facevo i calcoli ieri: la Juventus ha 13 punti più del Napoli che a sua volta ha 10 punti piu' dell'Inter, quindi il Napoli è come se fosse una seconda Juventus del calcio italiano. Il Napoli ha 14 punti di vantaggio sulla Roma e sul Milan, stiamo parlando di società molto importanti. Credo che noi dobbiamo fare una seria riflessione su una questione primaria e smetterla solamente di pensarla allo stadio reale, ma soprattutto allo stadio virtuale perchè quando noi ci rivolgiamo allo stadio virtuale parliamo di 20-25 milioni di tifosi in Italia e 300-400 milioni nel mondo. Invece quando parliamo di stadi parliamo di domeniche dove al massimo abbiamo decine di migliaia di presenze", ha concluso De Laurentiis.

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