Covid-19, la linea dura di De Laurentiis: avrebbe imposto ai tesserati stranieri di restare a Napoli

Mentre Juventus e Inter hanno accordato permessi per lasciare rispettivamente Torino e Milano - emblematico il caso di Gonzalo Higuain - la politica di Aurelio De Laurentiis pare essere diversa. Le ragioni

Aurelio De Laurentiis

Gli allenamenti sono posticipati fino a data da destinarsi, ma tutti restano a Napoli fino a nuove eventuali disposizioni. È quanto il Napoli ha deciso a proposito dei suoi tesserati non italiani nel pieno dell'emergenza per il Covid-19.

 

Mentre Juventus e Inter hanno accordato permessi per lasciare rispettivamente Torino e Milano - emblematico il caso di Gonzalo Higuain - la politica di Aurelio De Laurentiis pare essere diversa.

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Napoli, attività sospesa fino a data da destinarsi

Secondo l'edizione online di Sportmediaset, il patron azzurro avrebbe imposto agli stranieri di restare a Napoli, e questo soprattutto perché un'eventuale partenza comporterebbe per i giocatori un isolamento di 14 giorni al momento del loro arrivo in patria, ed un'ulteriore e uguale quarantena al rientro in Italia. Tempi troppo lunghi per chi spera che il campionato possa riprendere il prima possibile.

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