Cagliari-Napoli, focus sui sardi: un ritorno alla vittoria rilancerebbe le ambizioni europee

I rossoblù sono in profonda crisi e cercano il riscatto col Napoli: nelle ultime nove uscite hanno collezionato cinque sconfitte e quattro pareggi

La rete della vittoria siglata da Caicedo a tempo ormai scaduto nella sfida disputata lo scorso sedici dicembre alla Sardegna Arena ha probabilmente inciso in maniera determinante sul calo di rendimento accusato dal Cagliari che nelle ultime nove uscite ha collezionato cinque sconfitte e quattro pareggi. Il club del presidente Giulini può inoltre vantare il poco piacevole primato di aver perso, dall’inizio della competizione, ben quindici punti da situazione di vantaggio.

La squadra di Maran, partita come autorevole candidata al titolo di possibile rivelazione del torneo in virtù di una campagna acquisti di, ha così dilapidato il cospicuo vantaggio costruito grazie ad un'eccellente prima parte di stagione, tredici i risultati utili inanellati dopo le due battute d'arresto iniziali, ed ha così totalmente riaperto la corsa al sesto posto che si è ora trasformata in un minitorneo che vede coinvolte sei squadre nel giro di quattro punti e vede al momento l’undici isolano occupare l’ottava piazza, in coabitazione con Parma e Milan, a quota trentadue. 

Ad influire ulteriormente sul complicato percorso dei padroni di casa anche i numerosi infortuni che hanno privato e privano ancora l’allenatore di diverse opzioni utili a gestire al meglio la rosa a propria disposizione. La mancanza di Nainggolan, il belga è stato infatti fermato dal giudice sportivo per un turno in seguito all’ammonizione rimediata domenica scorsa contro il Genoa, priva la formazione isolana di un riferimento importante sia per il lavoro di raccordo che svolge sulla trequarti legando l’azione dei centrocampisti a quella del riferimento centrale avanzato che per la sua pericolosità in fase di finalizzazione dell’azione grazie alle eccellenti doti balistiche e ad ottimi tempi d’inserimento cinque gol e quattro assist testimoniano l’eccellente rendimento fin qui espresso dal numero quattro rossoblù.

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Il tecnico sembrerebbe orientato a confermare il 4-3-2-1 con il quale schiera abitualmente la squadra, scelta che aprirebbe il ballottaggio tra il giovane Gaston Pereiro, prelevato a gennaio dal Psv Eindhoven, e Birsa per andare a sostituire l’ex centrocampista dell’Inter accanto a Joao Pedro, principale bocca da fuoco dei suoi con quattordici gol all’attivo, nel tandem che supporta da vicino Giovanni Simeone, l’argentino ha segnato cinque delle sei reti fin qui realizzate nell’impianto amico, ma non è da escludere la possibilità di adottare qualche variante tattica che possa prevedere una maggiore copertura a centrocampo per fronteggiare al meglio la qualità dei palleggiatori avversari. Prevedibile attendersi una formazione che, a prescindere dall’assetto scelto, possa adottare un atteggiamento molto raccolto in fase passiva per poi essere pronta a sfruttare l’abilità del suo trio offensivo nell’andare a colpire pericolosamente in ripartenza.

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