Ancelotti: "Barella non è un nostro obiettivo. Ecco che tipologia di calciatori cerchiamo"

Il tecnico azzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Cagliari

"Abbiamo l’obiettivo del secondo posto, abbiamo voglia di chiudere bene la stagione e puntare agli 80 punti. La squadra sta bene e ci sono i presupposti per fare bene fino al termine del campionato". Così Carlo Ancelotti ha presentato Napoli-Cagliari nel corso della conferenza stampa di vigilia a Castel Volturno.

In settimana c'è stato l'incontro con Insigne: "Lorenzo ha ribadito la voglia di rimanere e di allungare il contratto. Da parte nostra non c’era alcuna intenzione di cederlo. Insigne è una pedina importante per il nostro futuro e quindi è andata come tutti volevamo che andasse. Io allenatore manager? Non mi interessa questa figura, ho altro cui pensare. E’ un ruolo che svolgono meglio altri, io mi occupo dell’aspetto tecnico e ho al mio fianco figure di alta professionalità che si occupano benissimo di mercato e di questioni societarie".

Col Cagliari tornerà titolare Albiol: "Raul ha recuperato e domani giocherà dall’inizio. E’ un ritorno importante di un calciatore forte. Ci è mancata la sua esperienza e la sua qualità, questo è un fatto sotto gli occhi di tutti".

Queste quattro partite saranno anche un esame per valutare il futuro? "Le valutazioni sono già state fatte. Noi dobbiamo chiudere bene la stagione a prescindere da tutto perchè il secondo posto è un traguardo che conta". Sul possibile cambio di modulo ha risposto negativamente: "Adotteremo lo stesso sistema tattico di quest’anno. Inizieremo con il 4-4-2 e poi svilupperemo il nostro gioco d’attacco partendo con la manovra da dietro e adattandoci alle situazioni oltre che alle caratteristiche dei nostri calciatori"

Su alcuni malumori in seno alla tifoseria, il tecnico azzurro ha aggiunto: “Io credo che un po’ ovunque ci sia un legame forte verso la maglia e meno per le proprietà, soprattutto straniere. Il caso della Roma, ad esempio, è abbastanza chiaro perché i tifosi non si riconoscono nel proprietario americano. Però se vediamo all’estero le tifoserie si legano alla maglia a prescindere da chi sia la proprietà. E credo che così dovrebbe sempre essere: avere passione per la maglia della propria squadra al di là di tutto”.

Sull'episodio di Callejon a Frosinone, Ancelotti ha chiuso definitivamente il caso: "Si è trattatato di un malinteso con i tifosi e come tale è subito rientrato. Josè poi è uno dei calciatori più ammirati dai tifosi per serietà ed attaccamento alla maglia".

Chiusura sul mercato: "Ci interessano vari giocatori, ma non mi piace fare nomi di calciatori che oggi giocano altrove. Trippier e Lozano? Si tratta di profili come quelli che sono di nostro interesse. Noi vogliamo migliorare la qualità, l’esperienza e la solidità della rosa. Barella? E' un giocatore forte, ma non è un nostro obiettivo".

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