Le darts sbarcano a Napoli: nasce il Dart Club Triplo Ve-suvio

La Campania ha la sua prima squadra di freccette, seconda in tutto il Sud. Sede dei "freccettari" partenopei in via Rocco Jemma, al Vomero

Dart Club Triplo Ve-suvio

È nato ufficialmente lo scorso 24 febbraio 2016 il primo Dart Club della Campania e secondo in tutto il Sud, preceduto da quello di Catania. Il più "nordico" degli sport arriva nella nostra regione, ulteriore segno di una globalizzazione capace di guardare oltre i muri, tornati recentemente in voga. Il Dart Club "Triplo Ve-suvio" è già attivo da qualche settimana a via Rocco Jemma, al Vomero, ma ora può dirsi ufficialmente fondato.

Da qualche anno la passione per le freccette si sta estendendo a latitudini un tempo inesplorate da un movimento somigliante a un circolo ristretto di giocatori britannici e olandesi, patrie di questo sport. In Italia, solo restando alle freccette in punta metallica, esiste dal 1984 la Figf, Federazione Italiana Gioco Freccette, con tanto di campionati italiani a squadre, tornei individuali e una moltitudine di realtà per lo più sparse in Italia del Nord e del Centro, fino a Roma. Un movimento piccolo, forse, in confronto a quelli che sfornano i "marziani" della Pdc e della pur malmessa Bdo, in grado tuttavia nel giro di qualche anno di presentare qualche atleta a livelli un po’ meno distanti dai Van Gerwen, i Taylor o gli Anderson di turno, dato l'interesse crescente e gli esempi di giocatori che emergono anche da nazioni meno storiche per le darts anche in virtù di eventi trasmessi in tv come i mondiali che si tengono fra dicembre e gennaio con ottimo seguito anche da noi.

Così, anche a Napoli è venuta l'idea di mettersi in gioco e creare un club dove gli appassionati possono innanzitutto condividere avvincenti sfide interne e strizzare l'occhio alla partecipazione ai campionati nazionali o ai numerosi tornei open sparpagliati per lo stivale. Il Dart Club, denominato Triplo Ve-suvio, ha voluto idealmente fare proprio un simbolo, il vulcano, da tanti utilizzato a sproposito come se fosse un'arma da scagliare contro un'intera città; al contrario, i "freccettari" partenopei (presieduti da Fabrizio Ferrante coadiuvato dal vicepresidente, Graziano Quarto) hanno pensato di metterlo al centro della loro stessa identità, considerando il Vesuvio parte integrante di ciò che ogni napoletano è, esattamente nella stessa percentuale del mare, altro elemento che compare nel simbolo della squadra oltre a un sole con sembianze di bersaglio e una freccetta che coglie il punto più alto, quel triplo venti che ha contribuito a ispirare il nome del club, affiliato alla Federazione Italiana Gioco Freccette. Il sogno di qualche successo per la Napoli delle freccette è partito: per chi lo ha inseguito, in una realtà storicamente poco avvezza alla pratica agonistica di questo sport, già una vittoria.

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