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Martedì, 23 Aprile 2024
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MotoGp Sachsenring: la pagella del Dicos

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

MARC MARQUEZ 10: Nonostante la confusione della partenza, l'asso di Cervera suona la nona sinfonia dell'opera 2014. Per un po' illude il team mate, facendogli credere che batterlo sarebbe stato finalmente possibile, ma…..Il sogno di Pedrosa dura poche tornate e al risveglio, la realtà è fatta del sorriso beffardo di Marc. Mi permetto di dargli un consiglio: alcuni dicono che questi suoi risultati siano più il frutto della competitività della sua moto che del suo talento. Oramai con la Honda ha vinto e rivinto (con i dovuti scongiuri) tutto; perché non si mette in discussione in sella ad un'altra moto, magari quella che solo Casey Stoner ha portato alla vittoria e che ha permesso di scoprire un bluff? Vero c'è un contratto già firmato, ma si sa questi sono stipulati anche per essere sciolti. Ci vorrebbe tanto, tanto, tanto, tantissimo coraggio. Mettiamo a tacere o no questi diffidenti? Il migliore!

DANI PEDROSA 8,5: Lo spagnolo neanche su una delle sue piste preferite riesce a primeggiare, ma riconquista la posizione che ha caratterizzato la sua carriera. Dalla trasferta tedesca porta a casa anche la seconda piazza in campionato. Il solito!

JORGE LORENZO 8: Si vocifera di un suo rinnovo e…..La vittoria resta una chimera, ma almeno non lo si vede arrancare spaesato nelle retrovie. Ha la meglio sul compagno di squadra e l'ultimo gradino del podio fa tanto morale. Ritrovato?

VALENTINO ROSSI 7: Una gomma sfaldata (capitano tutte a lui...) nelle qualifiche lo inchioda alla seconda fila della griglia di partenza. In gara, però, si trasforma e chiude a quasi venti secondi dal vincitore. Su una pista breve come il Sachsenring equivalgono a tre giri di clessidra di una qualsiasi pista classica. L'anno scorso dopo sei prove arrivò alla vittoria; in questa stagione siamo a nove gare e tranne le convinzioni di alcuni commentatori e colleghi, il piatto è vuoto. In una cosa è ancora il migliore: ha strappato un biennale alla Yamaha come ufficiale. Strano, perché a chi in 65 gare ha vinto solo una volta, tutt'al più si offre un "Dispiace ma siamo al completo", e invece…..Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole. Non dimandate, però, se non vi si fila quasi più nessuno e la credibilità di taluni ha fatto la fine del Titanic…..Spettacolo?

ANDREA IANNONE 7: Testimonia che il cuore, la voglia e il polso possono ancora far sognare in uno sport dove ad essere fondamentale non è l'uomo ma il software. Bravissimo!

PILOTI UFFICIALI DUCATI 4: D'accordo l'attenuante Desmosedici, ma prenderle da un privato inchioda alle proprie responsabilità. Male!

HONDA: Invincibile…

YAMAHA: Vorrei ma non posso….

DUCATI: Comparsa….

GARA: Una sola parola: noiosa!

BATISTUTA: L'amavo come giocatore e come pilota…..Un grande! (A chi l'ha visto in tuta da moto e non da calcio…)

MIRACOLI AL CONTRARIO: Voi perché chiedete la grazia a Dio? Perché la sua divinità è anche sinonimo di perfezione. Dal Cielo in questo fine settimana è caduto un miracolo al contrario, dove il graziato ha più grazie del divino. Parla con LUI e va forte, LUI, però, va una ciofeca….E' ufficiale: hanno superato alla grandissima chi li ha preceduti. Applausi!!!

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