La Martos si ridesta, ma va ancora ko

Napoli finalmente convincente. I partenopei perdono contro la Virtus, ma dimostrano di essere ancora vivi. Positivo l’esordio di Damon Jones e la prestazione di Drobnjak. In settimana il nome del nuovo coach

Non è morta la Martos Napoli. I partenopei escono sconfitti anche dalla trasferta del Futurshow Station, ma dimostrano confortanti segnali di risveglio.

C’è Federico Pasquini, all’esordio assoluto da head-coach in A1, sulla panchina di Napoli, in attesa che Papalia comunichi chi sarà il successore di Marcelletti. C’è soprattutto Damon Jones, in campo fin dall’inizio, per tentare di dare la scossa ad una squadra moribonda nelle prime due uscite stagionali. Alla guardia americana sono affidate quasi tutte le speranze di risalita. E’ Muurinen il designato a fare spazio allo statunitense. I primi minuti sono di assoluto equilibrio con la Virtus che non riesce a scappare via e con Lardo che si arrabbia e cambia tre quinti del quintetto. Il primo strappo della gara arriva sul finire del primo quarto con Sanikidze e Moss che portano sul +7 i padroni di casa (18-11) e con Jones che, ancora non inserito negli schemi di Napoli, preferisce non forzare tiri. Garbini e Kruger riportano sul -3 gli azzurri (22-19) al 12’, prima che le V nere inseriscano il turbo e prendano il volo con un parziale di 11-0, a cui Napoli risponde in colpevole ritardo con Garbini. Il primo tiro da tre, peraltro sbagliato, da parte di Jones arriva solo al 18’. Tsaldaris, però, con due penetrazioni di fila riavvicina la Martos sul finire del secondo quarto (42-33). Il match diventa ancora più brutto con le due squadre che fanno a gara a chi sbaglia di più, con il risultato che rimane sostanzialmente invariato: Virtus in costante controllo col vantaggio in doppia cifra. E’ nell’ultimo quarto che Napoli compie il capolavoro, approfittando della confusione infusa in Bologna dalla zona voluta da Pasquini. Jones e Adeleke salgono in cattedra e cuciono in un amen lo strappo. Al 34’ la Martos è sul -2 (55-53), mentre Bologna non trova più la via del canestro. Alla Virtus servono, allora, tutto il cuore di Fajardo (autore di sei punti decisivi nel momento buio) e gli errori offensivi dei partenopei che consegnano la vittoria agli avversari.

Da questa sconfitta il patron Papalia potrà capire dove e come intervenire per provare a raggiungere l’obiettivo salvezza.

VIRTUS BOLOGNA-MARTOS NAPOLI 76-62

VIRTUS BOLOGNA: Penn 11, Koponen 8, Blizzard 2, Moraschini, Fajardo 10, Sanikidze 9, Maggioli 1, Moss 17, Negri, Fontecchio, Vukcevic 7, Hurd 11. All. Lardo.
MARTOS NAPOLI: Muurinen, Aprea, Spippoli, Kruger 2, Bonora, Adeleke 7, Domenicone, Drobnjak 14, Gigena, Tsaldaris 18, Jones 16, Gabini 5. All. Pasquini.

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