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ISL - Napoli, Olimpo del nuoto: "Accoglienza unica, città gioiosa e aperta"

L'arrivederci dei campioni alla città partenopea

 

L'International Swimming League saluta Napoli, lasciando un segno indelebile nel cuore e negli occhi di quanti tra sabato e domenica hanno affollato la Scandone. Un grande evento animato magistralmente da Massimiliano Rosolino, anche se l'agonismo (quello dei grandi appuntamenti) ha dovuto lasciare, per forza di cose, il passo allo spettacolo. Ma poco importa: alla chiusura della seconda tappa dell'ISL è stata palpabile la soddisfazione di tutti, dagli addetti ai lavori al pubblico.

Dopo l'esperienza Universiadi, la città partenopea si riscopre così capitale del nuoto, abbracciando calorosamente l'élite mondiale: Dressel, Hosszú, Le Clos, Ledecky, King, Sjöström, Manaudou e tanti altri. Ben 38 gare, in 4 ore, accompagnate da tanta musica e da spettacolari giochi di luce. Il resto, poi, lo hanno fatto loro, gli Déi che ad ogni bracciata oltre a "smuovere" l'acqua clorata hanno regalato autentici momenti da batticuore a chi ha avuto la possibilità di ammirarne le gesta.

Su tutti ha spiccato la figura, per molti "mitologica", dell'acclamatissima Federica Pellegrini e poco pesa se la sua Aqua Centurions (di marca quasi tutta italiana) ha chiuso la due giorni all'ultimo posto con 321,5 punti, a solo mezzo punto dalla DC Trident di Cody Miller. A vincere la tappa, con 493 punti, l'Energy Standard di Chad Le Clos che ha scalzato dalla vetta, nelle ultime gare in programma, la Cali Condors di Caeleb Dressel (490,5 punti).

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La seconda giornata si è aperta con la 100m stile libero femminile (vinta dalla Sjostrom, quinta la Pellegrini), per poi chiudersi con le finalissime dei 50 m stile libero "Sense" (gara ad eliminazione su più manche): la Sjostrom si è imposta fra le donne; mentre tra gli uomini a vincere è stato il "nuovo Phelps" Dressel (vittoria in finale sul "rivale" Manadou).

In mezzo, tra gli altri risultati: il podio (secondo e terzo) di Martinenghi e Scozzoli nei 100 m rana; il secondo posto di Simone Sabboni nei 100 m dorso; il terzo posto nella mista 4×100m stile libero, con la Pellegrini in terza frazione; il terzo posto di Ilaria Bianchi nei 200m farfalla.

Ma lo abbiamo detto all'inizio: l'agonismo poco contava. Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Napoli, anche per bocca del sindaco de Magistris, spera di poter ospitare questo nuovo format sportivo (e la sua carovana di campioni) anche per il prossimo anno, puntando ancora sulla strabiliante Scandone. La struttura di Fuorigrotta, insieme al calorso pubblico, nella prima giornata ha incassato l'elogio della "Divin" Fede che nella prossima stagione (aspettando l'evolversi degli eventi dopo Tokyo 2020) potrebbe presentarsi in vesti diverse. Intanto il pubblico, mai domo, per due giorni si è entusiasmato ed ha sostenuto il folto gruppo azzurro guidato dal tecnico (proprio della Pellegrini) Matteo Giunta che, ieri, in conferenza stampa è stato affiancato da Fabio Scozzoli.

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