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Conseguenze dell'Ordinanza n.15 poco chiara

Via San Donato, 86 · Pianura

Solidarietà in condominio e Ordinanze al tempo della Pandemia: come agire? Oggi più che mai il mio vicino mi è simpatico. Mi scrive di più sul gruppo di whatsapp, è più socievole, non si lamenta tanto se suono la chitarra o se il dirimpettaio ascolta Radio Maria o l'ultimo di Ermal Meta ad alto volume, magari alle 3.00 del pomeriggio. Sembra essersi trovata una certa tolleranza, una certa pace. Se stranamente, quella rara volta in cui si esce a comprare da mangiare, si incontra il vicino questo ti saluta. Non fa finta di niente come ha fatto fino a ieri. Siamo più vicini. Solidali. Sembra. Ed ecco che in questo scenario dai collaterali paradossalmente e drammaticammente idilliaci avanza una nuvola grigia, molto minacciosa: l'ondata di Ordinanze che invitano le persone a denunciare ''i trasgressori''. Avete presente l'invito che gira attraverso Media e Social circa il segnalare o denunciare le persone che trasgrediscono alle misure preventive per il Covid 19? Bene. Quell'invito si riferisce ad una delle Ordinanze che le Istituzioni emanano e che danno direttive e divieti in questo marasma generale. Nella fretta di emanare una serie di misure – necessarie e giuste- la precisione dei termini di tali misure e la considerazione delle ripercussioni della attuazione maldestra delle stesse talvolta può passare in secondo ordine. Faccio une esempio pratico: Domattina scendo di casa, percorro il parco in cui vivo per andare a fare la spesa. Mi fermo ad allacciarmi le scarpe. Il mio vicino di casa mi vede dalla finestra. Non avendo egli approfondito molto le misure di sicurezza e non avendo molto bene recepito le ordinanze, essendo anche terrorizzato dall'emergenza ed essendo anche un solerte cittadino dallo spirito patriottico e con un marcatissimo senso di comunità, vedendomi al pascolo nel parco mi fa una foto, un video e poi chiama l'Asl ( o i Carabinieri o la Polizia, a seconda di chi lui ricordi che deve chiamare) . E denuncia Federica Riccardi per aver trasgredito all'Ordinanza. Io intanto, che ho finito di allacciarmi le scarpe, mi alzo, lo vedo affacciato, lo saluto sorridendogli e me ne vado a fare la spesa. Tornando, trovo una volante che mi aspetta all'ingresso del parco. La declinazione dell'intervento non riesco ad immaginarla proprio. Superata bonariamente la cosa, provvista della mia autocertificazione, torno a casa e molto infastidita dall'accaduto mi ricordo di aver visto il vicino affacciato. Era l'unico affacciato. Forse mi ha segnalato lui? Accidenti... e allora non c'è da fidarsi neanche di chi la sera prima nel gruppo whatsapp incitava tutti ad uscire dal proprio balcone e cantare l'inno di Italia o recitare il Rosario insieme? Ora. Prendiamo questa scenetta e ripetiamola per tutti i condominii di Italia. Fatto? Bene. Adesso, prendiamo queste N° denunce seguite da fastidio e diffidenza reciproca e amalgamiamo il tutto in un clima di nervosismo e tensione per la situazione sanitaria, economica, sociale che permea il paese. Una volta amalgamato tutto, inforniamo il composto dopo 10 giorni di isolamento in cui tutta l'Italia reclusa in casa è a livelli di cortisolo altissimi e i nervi usurati dalla clausura. Ricordo che a occhio e croce in Italia ci sono circa 24 milioni di famiglie che vivono in condominio. Arrivo al punto. Il rigore, serve. Per forza. Abbiamo bisogno di regole certamente e abbiamo bisogno di essere tutelati da quei comportamenti irrispettosi e leggeri che possono mettere in pericolo le nostre vite. Il rigore però deve essere accompagnato dalla chiarezza. In quanto cittadina io ho bisogno di sapere quali sono le discriminanti che mi obbligano a contattare le autorità competenti se vedo un trasgressore. Devo essere informata sui comportamenti che mi mettono a rischio ed educata a riconoscere quelli che invece non sono passibili di denuncia. Da cittadina mi aspetto che le istituzioni facciano di tutto per creare un clima di solidarietà reciproca tra persone prossime ( chi è più prossimo a noi che non il nostro vicino di casa?) e non si crei una confusione che sdia vita ad una stupida e inutile caccia alle streghe. Quali sono i rischi della mancanza di chiarezza delle ordinanze? Quale è il pericolo se ognuno non impone a se stesso lo sforzo di usare coscienza, intelligenza e giudizio invece di seguire come una pecora un dettame che per molti versi arriva a noi attarverso post sui social, voc di corridoio o ''per approssimazione''? I rischi sono vari. Il primo,quello più probabile è che, in maniera direttamente proporzionale all'incremento della tensione generale, ci sia una impennata di denuncia selvaggia che intaserà le linee e metterà in confusione non solo l'ASL, destinataria designata della comunicazione della segnalazione, ma anche le forze dell'ordine. Confusione e scompiglio. Di conseguenza, ci sarà un effetto ''Al lupo, al lupo'', si diluirà quindi l'attenzione alle segnalazioni il che comporterà la possibilità che alcune denunce, magari quelle di atti realmente trasgressivi e pericolosi, vengano ignorate.. Dopo ciò, la diminuzione della fiducia reciproca, che in questo momento sembra essere ciò che rende l'Italia unita: gente che si aiuta, solidale tra le parti. Domani scendero' di casa guardandomi le spalle dal mio vicino, che dovrebbe essere la mia spalla in questo momento. E questo non giova al clima. Ancora, se le cose non dovessero risolversi presto e la crisi dovesse portarci a stare ancora a lungo a casa, preoccupati da difficoltà economiche, personali, nervosismi ed oltre, è naturale che i livelli di stress salgano. E che il litigio diventi all'ordine del giorno trasformandosi in rissa o peggio, unica valcola di sfogo in quello che appare uno scenario surreale. Ma poi: se chiamo l'Asl, sono autorizzato a conservare e condividere fotografie che ritraggano altre persone? Ho l'autorità per denunciare una trasgressione se non ne sono certo, dato che non conosco il motivo per cui quella persona è in strada? Posso fare nomi e cognomi? Quali sono le ripercussioni che mi si abbatteranno contro se violerè la privacy? Sono passibile di controdenuncia? La denuncia e anonima? Come faccio a tutelarmi da una persona che mi stalkera in condominio e che alla prima che mi vede uscire chiama l'Asl? Molti quesiti, che le istituzioni non hanno avuto il tempo di risolvere a priori nelle ordinanze. Abbiamo chiesto spiegazioni alle stesse autorità attraverso lettera raccomandata per fornire chiarimenti ai nostri condomini. Ovviamente, ci tengo a precisarlo con forza e convinzione, siamo pienamente consapevoli che tutti gli attori di questo governo e delle infrastrutture sono coinvolti ai massimi livelli epocali. L'errore non può essere considerato errore, neanche quello di tono nello scrivere o nel parlare. E' una situazione di emergenza e tutti siamo chiamati a fare il possibile e di più. In un momento in cui ogni certezza ha il peso di una piuma, in uno squarcio di storia che ci cambierà per sempre e che ci insegna la nostra vera natura, mai come adesso c'è bisogno di collaborazione. Umiltà. Flessibilità. Concretezza. Nessuna gogna, nessuna caccia alle streghe. No al sospetto. Certamente indicazioni, certamente istruzioni, certamente rigore e spiegazioni. Da questa situazione possiamo uscirne migliori. Tutti. Dai nostri rappresentanti al governo ai nostri bambini. Ad maiora. P.s. #iorestoacasa Federica Riccardi Presidente Garante Condominio 

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