La protesta dei commercianti di Santa Lucia

Mani legate e saracinesche chiuse: condannati a non sopravvivere

I commercianti di Santa Lucia hanno inscenato una singolare protesta, facendosi fotografare in abiti da lavoro e le mani legate davanti ai loro negozi: “mentre Napoli riparte noi siamo ancora con le saracinesche chiuse", spiega Anna Bruno, consigliere della prima municipalità e responsabile dell’associazione Sapori e Culture Mediterranee. 

I negozianti della zona si rivolgono in particolare al Governatore De Luca chiedendo la “riapertura immediata delle attività, stabilendo regole chiare e soprattutto praticabili e sostenibili nel tempo".

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Un segnale concreto di vicinanza da parte delle istituzioni sarebbe certamente l’abolizione per l’anno 2020 di Tari e Cosap” dice la Bruno. "Se è vero che la salute viene prima di tutto - aggiunge Andrea Parisi, farmacista di zona - è altrettanto vero che la nostra salute è anche economica e psicologica: così invece andiamo inesorabilmente verso chiusure e fallimenti”.

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