Notre Dame de Paris: il musical dei record a Napoli fino all'8 dicembre

La storia dell'amore impossibile nata dalla penna di Victor Hugo diventa magia con la musica di Riccardo Cocciante e l'adattamento di Luc Plamondon e Pasquale Panella. Fantastiche scenografie e coreografie

Notre Dame de Paris è uno dei musical più belli, coinvolgenti ed emozionanti di sempre. In scena al Palapartenope fino all’8 dicembre, ecco  

La storia del musical: L'adattamento teatrale del romanzo di Victor Hugo è stato messo in scena la prima volta al Palais des Congrès di Parigi il 16 settembre 1998, e fu subito trionfo. Quattro anni dopo, David Zard, impresario e produttore visionario, volle la versione italiana: con l'adattamento di Pasquale Panella, il 14 Marzo 2002, al Gran Teatro di Roma si teneva la "prima" di quello che sarebbe stato il musical dei record.

Tutti i numeri di Notre Dame de Paris: in Italia, in 17 anni, dal 2002 ad oggi, il musical è stato visto da più di 4 milioni persone. Sono 47 le città del nostro Paese in cui è stato rappresentato, per un totale di 145 appuntamenti e 1.246 repliche.

Tradotto e adattato in 9 lingue diverse - francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako - ha attraversato tutto il mondo con più di 5.000 spettacoli in 23 diverse nazioni, visti da ben 13 milioni di spettatori.

Lo spettacolo Notre Dame de Paris ha un’alchimia unica e irripetibile, grazie alle straordinarie musiche di Riccardo Cocciante, all'adattamento di Luc Plamondon e di Pasquale Panella, regia di Gilles Maheu, coreografie e movimenti di scena ideati e curati da Martino Müller, costumi di Fred Sathal e scene di Christian Ratz e un team di artisti di primo livello, che trasformano il tutto in un assoluto capolavoro.

La trama Notre Dame de Paris è tutt’altro che una favola a lieto fine: la storia è incentrata sull’amore impossibile del campanaro della cattefrale, il gobbo Quasimodo (Giò Di Tonno), per la bella gitana Esmeralda (Elhaida Dani) innamorata invece di Febo (Graziano Galatone), capitano delle guardie del Re a sua volta fidanzato con Fiordaliso (Tania Tuccinardi), giovane e ricca borghese. Anche Frollo (Vittorio Matteucci), malvagio e insidioso arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto da Esmeralda e in un raptus di gelosia e desiderio pugnala Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. La bella gitana inorridita rifiuta l’offerta, invocando vendetta. Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre, ma Clopin (Leonardo Di Minno), amico della donna e suo protettore, fraintendendo le intenzioni del gobbo, attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta per liberare l’affascinante zingara. Nel tentativo di sedare la rivolta, Febo ed i suoi uomini mettono a ferro e fuoco Notre Dame ed uccidono Clopin. Il povero campanaro, credendo che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo che a sua volta, la consegna alle guardie. Per Esmeralda è la fine. In realtà, Febo vuole la morte della gitana, perché solo così riuscirà a sposare la sua ricca fidanzata. Quasimodo, dopo aver assistito all’impiccagione dell’amata e resosi conto del tradimento dell’arcidiacono, folle di rabbia, getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore, il gobbo conduce il corpo dell’amata alla tomba su cui si lascerà morire.

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