"Tengo 'e lappese a quadriglie!": cosa significa e da dove viene quest'espressione

La storia ricostruita da Giulio Caizzi, arguto ed erudito conoscitore di cose napoletane

Cosa c'entrano le matite con i nervi che saltano lo sanno solo i napoletani.

Giulio Caizzi, vasto conoscitore di usi e costumi di Napoli scomparso ormai da tempo, raccontava in un saggio del secolo scorso che le prime matite o "lapis" diffuse all'ombra del Vesuvio avevano un rivestimento di vernice con un disegno fatto di quadrettini talmente piccoli e numerosi da mandare letteralmente in tilt chiunque cercasse di guardarli o contarli, magari per capire quanta matita fosse stata consumata scrivendo.

Dalla matita (lapis > lappese) e dai quadrettini (quadriglie) l'espressione "tengo 'e lappese a quadriglie" per dire che si è frastornati o, più esattamente, nervosissimi.

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