Le migliori 10 pizzerie non in Italia: tanti napoletani all'estero nella classifica

L'autorevole casa editrice di guide mondiali ha pubblicato la classifica delle migliori 10 pizzerie fuori dall'Italia. Sono molte le pizzerie fondate da napoletani emigrati o facenti parte di catene partenopee

(foto di repertorio)

Lonely Planet, autorevole casa editrice australiana nota per le sue guide internazionali, ha pubblicato da poco la classifica delle migliori 10 pizzerie non in Italia. "Dove mangiare le migliori 10 pizze che non sono in Italia", si intitola la guida. Previdibilmente sono, però, tante le pizzerie di matrice italiana, napoletana in particolare. Molte fanno parte di catene partenopee, con imprenditori che - dopo i successi locali - hanno deciso di esportare il loro marchio all'estero. Altre sono pizzerie fondate sul posto da pizzaioli di origini napoletane. Di seguito, in ordine di classifica, le migliori pizzerie napoletane all'estero. 

1. 50 kalò di Ciro Salvo, Londra, Regno Unito. Questa pizzeria si è aperta nell'estate 2018. Ciro Salvo è un pizzaiolo partenopeo molto apprezzato anche in città. La sua pizza ha vinto anche nella classifica delle 50 migliori pizzerie europee di Lonely Planet (che include l'Italia). Il suo ristorante è un mix di stile inglese e mediterraneo. A Londra si trovano le migliori pizze di Ciro Salvo, come la margherita e la Montanara.

2. Bijou, Parigi, Francia. Il ristorante è di proprietà dello chef napoletano Gennaro Nasti, posizionato nel quartiere Montmartre. E' aperto da circa 3 anni e ha portato in Francia una serie di pizze basate solo sulla cucina di prodotti stagionali, dunque il menu cambia molto spesso. 

3. BAest, Copenhagen, Danimarca. L'imprenditore e le materie prime sono assolutamente danesi. La particolarità di questa pizzeria - sottolinea Lonely Planet - è che il forno è stato costruito a Napoli. Questo rende le pizze un perfetto mix tra ingredienti nordeuropei e tradizione napoletana. 

6. Kytaly, Ginevra, Svizzera. Kytaly è la nuova idea di Franco Pepe, famoso pizzaiolo campano, che ha aperto anche ad Hong Kong una delle migliori pizzerie asiatiche. Le pizze - scrive Lonely Planet - sono preparate in tutto il mondo allo stesso modo, con gli stessi ingredienti e metodi, per "assicurare piatti gustosi, salutari e leggeri". 

7. Lilla Napoli, Falkenberg, Svezia. Nel sud della Svezia questa pizzeria segue la tradizione partenopea anche "se con un tocco originale". "Se ci sono 3000 pizzerie a Napoli, ognuna ha il suo stile", spiegano a Lonely Planet i titolari. In questo ristorante le pizze seguono l'andamento e gli ingredienti stagionali, anche se la Margherita è sempre disponibile. 

8. Addommè, Londra, Regno Unito. Questa pizzeria viene definita "un pezzetto di Napoli al centro della capitale inglese". Qui il menu cambia sempre e il cliente può scegliere qualcosa di nuovo. Alcuni ingredienti sono fatti in casa. La pizza che porta il nome del ristorante include mozzarella, scamorza, parmigiano, crocché e rosmarino.

9. L'antica pizzeria da Michele, Londra, Regno Unito. Un marchio storico per tutti i napoletani da poco esportato in Inghilterra. Il nome di Michele sta diventando famoso in tutto il mondo, e Lonely Planet ha scelto di includere in questa speciale classifica il ristorante londinese. Tutte le pizze qui sono preparate da pizzaioli napoletani, con ingredienti provenienti dalla Campania.

10. Gazzo, Berlino, Germania. Pizzeria posizionata nei pressi dell'aeroporto di Tempelhof, qui si servono "pizze ispirate a Napoli". Gli ingredienti sono locali ma i titolari guardano con ammirazione all'originale prodotto partenopeo. "Vogliamo rendere le persone felici attraverso la pizza", spiegano. 

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