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Ospedale del mare, cure hi-tech per aneurismi ed ernie del disco

 

In una Sanità ancora zoppicante come quella campania, c'è spazio anche per storie di eccellenza. All'interno dell'Ospedale del Mare, l'ambizioso nosocomio sorto a Napoli Est, Giovanni Sirabella, primario di Neuroradiologia, ha allestito un reparto all'avanguardia rispetto al panorama nazionale. 

"Ci affidiamo alle terapie più innovative, supportati da una strumentazione altamente tecnologica - spiega il professore - ma credo che il vero valore aggiunto del reparto sia rappresentato dal personale medico altamente qualificato. Un mix tra medici di grande esperienza e i giovani più promettenti del nostro panorama sanitario". 

La neuroradiologia si occupa delle patologie legate al cranio e alla colonna vertebrale: "Ci occupiamo prevalentemente di patologie malformative vascolari - prosegue Sirabella - come aneurismi cerebrali, malformazioni arterio-venose, fistole durali. Ci occupiamo anche di ernie del disco e le fratture e le metastasi vertebrali con tecniche altamente innovative come la vertobroplastica e l'ossigeno-ozono-terapia". 

I livelli di eccellenza del reparto sono reggiunti, ovviamete, anche grazie a una strumentazione tecnica nuova di zecca e difficile da reperire in strutture della Sanità pubblica: "Abbiamo un angiografo che ci permette di approcciare in maniere multimediale tutte le indagini che svolgiamo in reparto. Ci permette di navigare nelle arterie per poter aggredire e trattare in maniera indolore le malformazioni". 

Il reparto di Neuroradiologia dell'Ospedale del mare prosegue nel solco della tradizione partenopea di questa branca: "Il primo reparto di neuroradiologia italiano - conclude il primario - è stato quello del Cardarelli. In Campania siamo all'aanguardia e per queste patologie i viaggi della speranza fuori regione sono stati eliminati da molto tempo". 

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