Record di obesità infantile in Campania: "La prevenzione è la migliore cura"

Organizzato un simposio che comincerà il 15 febbraio: "L'obesità riguarda soprattutto le classi svantaggiate. Ma bisogna puntare su uno stile di vita sano per prevenire"

"L'allarme obesità  in Campania non diminuisce e continua a essere particolarmente grave anche tra i minori. La nostra regione detiene ancora il triste record italiano di obesità tra i minori. Per questo motivo abbiamo realizzato una due giorni con i massimi esperti nazionali del settore per confrontare terapie, dati, sperimentazioni e soprattutto per lanciare un adeguato programma di nutrizione, educazione e ricerca nel settore". Lo ha dichiarato Annamaria Colao, professore Ordinario di Endocrinologia dell'Università Federico II di Napoli che ha organizzato il congresso insieme a Silvia Savastano, professore associato di Endocrinologia, Luigi Barrea Nutrizionista, Giovanna Muscogiuri Endocrinologa.

Il simposio comincerà venerdì 15 marzo alle 10 dopo i saluti delle autorità, per affrontare le complicanze endocrine e metaboliche del paziente obeso, il deficit di vitamina D, l'approccio farmacologico e le problematiche legate alla tiroide. Si proseguirà nella giornata del 16 marzo con le ricerche, le terapie, la chirurgia bariatrica, le diete e l'incidenza sulla fertilità e la sessualità nei pazienti obesi. Un confronto a tutto tondo sul tema che riguarda migliaia di persone. "Anche in tali contesti scientifici va ricordato che la prevenzione primaria, oltre a garantire un abbassamento delle percentuali di malati, riduce anche i costi per la sanità pubblica. Intendiamo cosi' anche ribaltare l'approccio alla cura delle malattie. Bisogna ricercare le cause più che mirare alla semplice terapia sugli effetti. E lo stile di vita, il mangiare bene, il dormire adeguatamente, l'esercizio fisico, rappresentano un elemento essenziale per ridurre l'impatto che le malattie hanno sulla nostra popolazione che purtroppo continua ad avere percentuali troppo alte di obesi e grandi obesi. OPERA (ovvero Obesity Programs of nutrition, Education, Research, Assessment of the best treatment) vuol rappresentare il miglior strumento per attivare ancor più concretamente la comunità scientifica in questo campo", prosegue Annamaria Colao.

"L'obesità", sottolinea ancora Colao, "risulta essere un problema che riguarda principalmente le categorie sociali svantaggiate, vale a dire la fascia di popolazione che presenta minori livelli di istruzione e maggiori difficoltà ad accedere all'assistenza medica, a causa dei bassi livelli di reddito. Nonostante la Campania detenga il primato per la percentuale di obesi sul territorio italiano, è ancora difficile la fruibilità di pacchetti ambulatoriali complessi per l'obesità demandando ai medici di base e ai pediatri la prescrizione dei singoli codici delle prestazioni incluse nel pacchetto, producendo ricette separate per ogni prestazione appartenente ad una branca specialistica diversa".

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